Arriva al cinema solo il 2, 3 e 4 dicembre “Mutiny In Heaven | The Birthday Party. Nick Cave – La prima fila non è per i fragili”, il documentario che porta per la prima volta sullo schermo il racconto sincero e senza sconti dell’ascesa e dell’implosione dei Birthday Party, la band guidata da Nick Cave nata nel 1977 a Melbourne, dalle cui ceneri sarebbero poi sorti i Bad Seeds.
Diretto da Ian White e prodotto da Wim Wenders, il film è stato presentato in anteprima al Seeyousound International Music Film Festival di Torino. L’elenco delle sale che parteciperanno all’evento sarà disponibile a breve su nexostudios.it e le prevendite apriranno il 6 novembre.
Attraverso le voci e le testimonianze dei protagonisti, White si ripropone di mostrare tutto il tormento e l’angoscia che nei loro show dal vivo sfociava spesso in momenti di violenza. “La prima fila non è per i fragili”, avvisa a un certo punto un giovanissimo Cave, poco prima dell’inizio di un folle concerto dei Birthday Party. Il batterista Phill Calvert descrive i concerti del 1981 come “molto violenti e pericolosi tra la band e il pubblico”. Mick Harvey ricorda come la tensione crescesse durante i concerti: “Era spaventoso essere sul palco prima che le cose andassero fuori controllo”, ricorda. E il documentario, in un’ora e mezzo di musica, grida, parole e caos, sottolinea il clima anarchico e selvaggio che accompagnava le esibizioni della band.
“Mutiny in Heaven: The Birthday Party” è il primo documentario autorizzato sulla band australiana e presenta interviste esclusive con Cave, Calvert, Harvey e Howard. Ripercorre i primi passi del gruppo a Melbourne, quindi i suoi spostamenti a Londra e Berlino, prima di tornare nella megalopoli d’Oceania per un esplosivo concerto finale. Il tutto tra seri problemi di tossicodipendenza, eccessi e derive violente. Qui sotto il trailer del film.
“Mutiny In Heaven | The Birthday Party. Nick Cave – La prima fila non è per i fragili” racconta la storia di uno dei gruppi post-punk più selvaggi di sempre, risucchiato nel caos vorticoso dei locali fumosi di Londra e Berlino. La determinazione e la volontà di non cedere mai a compromessi sono la partenza per affrontare con uno sguardo crudo l’intreccio tra ispirazione artistica e dipendenze, tra fama e conflitti interpersonali, il tutto sostenuto dall’umorismo cupo e ironico dei singoli membri della band.
Utilizzando interviste esclusive e incredibilmente schiette a Nick Cave e compagni, un ricco repertorio di immagini d’archivio rare e inedite, opere d’arte, brani musicali, filmati in studio, animazioni e contenuti multimediali – si legge in una nota – Ian White realizza un film visivamente ricco e narrativamente avvincente, attingendo anche a un’enorme collezione di oltre 1.000 pezzi d’archivio recentemente ritrovati, tra lettere, diari, cartoline, fotografie, ritagli di giornale, manifesti, volantini, corrispondenza personale e scalette, che offrono al pubblico uno sguardo inedito sulla band, sulle sue incredibili performance e sulla sua spettacolare e caotica carriera.
Intanto Nick Cave & The Bad Seeds saranno in concerto all’Unipol Forum di Assago, Milano, domenica 20 ottobre per l’unica data italiana, già sold-out in prevendita, del tour di “Wild God“, il nuovo lavoro del cantautore australiano.
Guarda qui sotto il trailer del documentario “Mutiny In Heaven | The Birthday Party. Nick Cave – La prima fila non è per i fragili”
Quella dei Birthday Party è la storia di un gruppo che si forma a Melbourne alla fine degli the Seventies e diventa rapidamente una delle band post-punk più apprezzate del paese. Motivati, ambiziosi e forti del loro successo, decidono di trasferirsi a Londra, dove li attende una realtà totalmente diversa. Non apprezzati dalla stampa musicale britannica e senza riuscire a ottenere più di una manciata di concerti, i componenti della band arrancano e faticano a trovare il loro spazio. Incanalano così il loro odio verso Londra in un nuovo lavoro che demolisce tutto ciò che li aveva preceduti e i loro spettacoli sul palco diventano più simili a performance artistiche autodistruttive che a concerti. Durante questi show, la band provoca deliberatamente il pubblico, assalendolo con un vortice sonoro apocalittico. Fuori dal palco le loro vite sono poco diverse. Un romanzo demenziale e assurdo, un racconto assolutamente avvincente e spesso esilarante che abbraccia tre continenti e cinque anni di carriera musicale.
Oltre a Nick Cave, la band, originariamente chiamata Boys Next Door, era formata dal chitarrista Mick Harvey (che è anche uno dei produttori del film) e dal batterista Phill Calvert, tutti compagni di scuola presso la Caulfield Grammar School di Melbourne. In seguito nel 1978 si è unito il chitarrista Rowland S. Howard, scomparso nel 2009 ma presente nel film con interviste esclusive. Divennero noti per il loro sound violento e martellante, a tratti cacofonico, e per l’esuberanza sul palco unita al canto brutale di Cave.
Dopo l’omonimo album d’esordio, “The Birthday Party” (nelle cui primissime edizioni sono ancora accreditati come “Boys Next Door” e l’esibizione allo show radiofonico di John Peel, la cui registrazione uscì su due Ep nel 1987 e nel 1988, pubblicarono il loro capolavoro, “Prayers On Fire” (1981), seguito un anno dopo da “Junkyard”. “Mutiny in Heaven”, oltre a dare il titolo del film, è anche l’ultima traccia del loro album “Mutiny/The Bad Seeds” del 1983.
“Mutiny In Heaven | The Birthday Party. Nick Cave – La prima fila non è per i fragili” è distribuito in esclusiva per l’Italy da Nexo Studios in collaborazione con i media partner Radio Capital e MYmovies.
A Londra qualsiasi cosa fosse accaduta con il punk era finita –
e noi odiavamo, odiavamo davvero quello che sentivamo,
odiavamo il posto, odiavamo il tempo e odiavamo il fatto di non avere soldi.
(Nick Cave)
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This article is an English translation of the original Italian text by Claudio Fabretti, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.