Undici novembre 2011, Roma. Un evento collegato alla realizzazione di un primo Ep di quattro tracce – “1111011 Beginning Afterwards” – sancisce l’inizio dell’avventura Stochastic Resonance. Non una semplice label, ma un vero e proprio network di artisti che interseca musica, teatro, poesia e arti figurative e visive. Ad idearlo, Lorenzo Ciciani (Scual) e Dario Colozza (Ynaktera), affiancati negli anni da un insieme cangiante di collaboratori.
Esattamente 11 anni dopo, per celebrare il percorso fin qui sviluppato, l’etichetta ha lanciato la pubblicazione a cadenza settimanale di 6 Ep digitali per 19 tracce complessive, realizzate da altrettanti autori afferenti alla scena delle cosiddette “musiche altre”. A conclusione, il tutto è stato rilasciato in formato fisico costituito da un doppio nastro e un book diviso in due sezioni contenente un apposito progetto di arte generativa e una selezione dei lavori prodotti in questi anni di attività.
Ciò che emerge con prepotenza dall’ascolto dell’intero itinerario è l’ampio ventaglio di soluzioni proposte, specchio di una poliedricità da sempre inseguita dalla Stochastic Resonance. Invariante è l’immersività del suono, a prescindere dalle specifiche coordinate di ogni tracciato. Sotto lo stesso tetto trovano posto l’ambient-drone dai riflessi sacri di Giulio Aldinucci, le increspature di quella ruvida scolpita da Fabio R. Lattuca, così come l’attitudine noise del duo Vitolo|Buoninfante e di Franz Rosati.
A queste differenti forme atmosferiche si affiancano le evoluzioni elettroniche in Hd dei dTHEd, il notturno profondo firmato da Ynaktera e il paesaggio stratificato di Alessandro Ragazzo, il cui costante deterioramento rimanda alle reiterazioni malinconiche di Basinski.
A farsi notare troviamo poi le progressioni cosmiche intrecciate a correnti mediorientali di Marco Malasomma, il retrofuturismo di Alexia Robbio e lo scenario di pulsazioni profonde ideato da Camilla Pisani, ulteriori espressioni di un universo sfaccettato perfettamente sintetizzato dal vorticoso contributo di Scual.
Un viaggio obliquo che trova proprio nell’essere eterogeneo la sua forza, ammaliante punto di ripartenza per una nuova proficua tappa creativa.
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23/02/2023
This article is an English translation of the original Italian text by Peppe Trotta, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.