Paul Weller: “I want to switch the machine off. I don't know if or when I'll go back to writing songs”

28-09-2025

Dopo oltre quarant’anni di carriera e una costanza creativa che negli ultimi cinque anni lo ha portato a pubblicare quattro album, Paul Weller ha deciso di fermarsi. A 67 anni, l’ex Jam e Style Council sente di aver toccato un vertice difficile da superare con il tour europeo del 2024, che considera il punto più alto della sua vita da musicista itinerante.

Parlando del volume di Dan Jennings Paul Weller: Dancing Through the Fire – The Authorised Oral History – nato dal podcast Desperately Seeking Paul dedicato alla sua storia e ai suoi fan – Weller ha ricordato con entusiasmo quell’esperienza: “Quel tour lo abbiamo definito tutti, me compreso, il migliore di sempre. Non solo degli ultimi quarant’anni: il migliore in assoluto. Con la band più forte con cui io abbia mai suonato. Eravamo al massimo della forma e il dialogo con il pubblico era straordinario. È raro, perché di solito le cose vanno in senso opposto, ma dopo tutto questo tempo sentire di poter ancora raggiungere il proprio record personale è stato incredibile”.

Pubblicato a luglio il suo ultimo lavoro, la raccolta di cover “Find El Dorado“, Weller ora annuncia l’intenzione di sospendere anche la scrittura di nuove canzoni, senza alcun piano preciso per il futuro: “Non voglio scrivere per un po’. Voglio solo spegnere la macchina. Dopo quest’anno, non ho idea di cosa accadrà. Non lo so”.

“Find El Dorado” include anche un duetto tra Paul Weller e Robert Plant. I due interpretano “Clive’s Song”, un brano inciso originariamente dal cantante folk scozzese Hamish Imlach nel 1971 sull’album “Old Rarity”, scritto da Clive Palmer, fondatore della Incredible String Band — un gruppo spesso citato da Plant tra le influenze fondamentali dei Led Zeppelin.

Guarda qui sotto il video di “Clive’s Song”.

Il tributo a Clive Palmer inciso con Paul Weller, “Clive’s Song”, chiude l’album “Find El Dorado”, in uscita il 25 luglio. La raccolta comprende anche reinterpretazioni di “White Line Fever” dei Flying Burrito Brothers, “I Started A Joke” dei Bee Gees e “Nobody’s Fool” dei Kinks.

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This article is an English translation of the original Italian text by OndaRock Staff, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

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