YARD ACT - Where’s My Utopia?

2024 (Island, republic)
dance-punk, post-punk

È sin dai loro albori che punk e post-punk hanno nel loro codice genetico la possibilità di una deriva dance. Non c’è dunque revival che la possa evitare. E per fortuna, viene da pensare in numerosi casi. Basti pesare ai B-52's e ai groove dei Gang Of Four, tanto quanto ai Rapture e agli Lcd Soundsystem.

Nelle loro sortite più recenti, sia gli alfieri della new post-punk wave Fontaines D.C. che i capostipiti Idles, imbarcandosi questi ultimi proprio in una collaborazione con i succitati Lcd, hanno lasciato trapelare una certa fascinazione per ritmi più spudoratamente ballabili. Sono però gli Yard Act, con il loro secondo Lp “Where’s My Utopia?”, a rompere definitivamente gli indugi e scivolare ancheggiando verso la pista da ballo.

L’abbraccio ai ritmi ballabili da parte della sezione ritmica composta da Ryan Needham (basso) e Jay Russell (batteria) e l’ammorbidimento della chitarra di Sam Shipstone non leniscono però la rabbia sociale della band inglese. I testi cantati, borbottati o recitati da James Smith bruciano di ironia e nichilismo, come sempre e bersagliano lo star-system, il mondo del lavoro e qualunque altra piaga gli capiti a tiro.

Le forme della mutazione dance degli Yard Act sono molteplici. Un’inclinazione baggy nel caso di “When The Laughter Stops” (con Katy J Pearson alla voce) e “Grifter’s Grief”, impulsi house memori di Frankie Knuckles, archi disco e accenti funk nella travolgente “The Undertow”.

Interessante anche la notte jazzata dipinta nella lunga e suggestiva “Blackpool Illumination”, mentre i brani che rimangono a metà del guado tra vecchio post-punk e nuove vesti da ballo non riescono a graffiare come vorrebbero (“An Illusion”, “Fizzy Fish”). Nulla, però, che possa scalfire davvero la conferma solida e affascinante della formazione di Leeds.

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03/03/2024

This article is an English translation of the original Italian text by Michele Corrado, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. An Illusion
  2. 2. We Make Hits
  3. 3. Down by the Stream
  4. 4. The Undertow
  5. 5. Dream Job
  6. 6. Fizzy Fish
  7. 7. Petroleum
  8. 8. When the Laughter Stops (feat. Katy J Pearson)
  9. 9. Grifter's Grief
  10. 10. Blackpool Illuminations
  11. 11. A Vineyard for the North