YARD ACT - Dark Days Ep

2021 (Zen f.c.)
post-punk
Band formatasi alla fine del 2019 a Leeds, quando i due amici Ryan Needham e James Smith si sono ritrovati a vivere sotto lo stesso tetto a causa di alcune dinamiche esistenziali. Le nuove circostanze funsero da elemento catalizzatore per la nascita di una collaborazione artistica, volta a fondere l’interesse di Smith per lo spoken word alle primitive demos proto-punk di Needham, architettate con l’ausilio di un’antica drum machine e di un basso elettrico chiesto in prestito.

L’ascesa degli Yard Act è stata rapida e straordinaria, fin da quando debuttarono nel marzo 2020 con il brano “The Trapper’s Pelts”. Dopo alcuni incendiari live set, le eccellenti reviews apparse su giornali nazionali e riviste specializzate hanno fornito ulteriore abbrivio, implementato ulteriormente dalla continua programmazione radiofonica  degli altri due sorprendenti brani nel frattempo pubblicati (“Fixer Upper” e “Peanuts”).
 
Nell’Ep “Dark Days” sono state raccolte tutte le tre tracce finora editate, alle quali è stata aggiunta la title track, nuova di zecca, brandita dal loro caratteristico post-punk speziato di cacofoniche melodie carnevalesche e narrazioni satiriche, principalmente rivolte a una schiacciante critica della politica neoliberista britannica.
Sulla scia di “Common People” dei Pulp, l’urlo nichilista di “Dark Days” riempie il vuoto di una gioventù disincantata e stanca di vivere questo restrittivo periodo pandemico.
Girando intorno al ritornello e a maliziosi riffs di chitarra, il nuovo singolo vede il gruppo canalizzare un’esasperazione riconoscibile e immergersi in una spirale che tocca le corde di una depressione generalizzata. 
Inesorabili e frontali, gli Yard Act sembrano molto sicuri di sé, e anche se il loro approccio vigoroso può sembrare un tonico per tempi incerti, nella realtà e nei contenuti espressi, non sembrano concedere molte speranze all’avvento di un roseo futuro.

Il 2021 sembra essere il loro anno, in attesa della realizzazione del primo album. 
La band inglese sembra incarnare alla perfezione l’essenza che sta trainando una numerosa legione di cantautori a travasare la frustrazione politica ed emotiva in un lirismo arguto e riconoscibile, incastonato non più su leggiadre trame folk-rock, ma sulle note affilate e ruvide delle cadenze post-punk; una seconda giovinezza determinata dalla nutrita schiera di nuove band nate negli ultimi anni e constatata dal grande consenso che seguitano a riscuotere le figure cardine del settore.
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06/03/2021

This article is an English translation of the original Italian text by Cristiano Orlando, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Dark Days
  2. 2. Peanuts
  3. 3. Fixer Upper
  4. 4. The Trapper's Pelts