ROLLING STONES - Hackney Diamonds

2023 (Polydor)
blues-rock

I hear a melody ringing in my brain

C’era realmente bisogno di un nuovo disco dei Rolling Stones? Di getto, a un anno dai festeggiamenti per i sessant’anni di carriera, la risposta più scontata potrebbe essere “no”. “Hackney Diamonds” è il primo album in studio contenente inediti dai tempi di “A Bigger Bang” (2005), ma in tutto questo tempo i Nostri non sono mai stati davvero con le mani in mano, tra tour globali e la pubblicazione dell’ottimo disco di cover blues “Blue And Lonesome” (2016), che fruttò loro anche un Grammy Award. L’opera è inoltre la prima pubblicata a seguito della scomparsa dello storico batterista Charlie Watts, che appare all’interno di due canzoni, “Mess It Up” e “Live By The Sword”.

A dare inizio alle danze a cura della premiata ditta Jagger-Richards-Wood è il pop-rock radio-friendly sporcato di blues di “Angry”, la quale, sebbene non figuri tra le tracce più originali, presenta i classici riff ruvidi di cifra stonesiana che assolvono allo scopo e ingranano verso quelli più incalzanti di “Get Close”, dove tra qualche sing-along, fanno buona mostra di sé tromba e sax prima del refrain finale. Segue la sensibilità pop-rock tra fine Nineties e inizio Two Thousands della ballata semi-acustica corredata da archi “Depending On You”, rialzando i toni con i ritmi scalmanati di batteria e basso, quest’ultimo suonato per l’occasione da Paul McCartney, e le sferzate in salsa sixties (attualizzate) di “Bite My Head Off”.

“Whole Wide World” pone l’accento su tastiere e piano elettrico, oltre che sui consueti riff di chitarra, qui dal sapore anni Novanta, per poi gettarsi verso uno scenario tipicamente americano, conferito dall’intro di chitarra acustica zoppicante di “Dreamy Skies”, che rievoca un rallentato country-blues in zona “Sweet Home Alabama”. Si ritorna alle atmosfere iniziali con “Mess It Up”, sconfinando in territorio hard rock con l’assolo della coinvolgente “Live By The Sword”, dove a spiccare inoltre è la presenza di Elton John al piano, e rallentando successivamente con i cori e i riff discendenti di “Driving Me Too Hard”.

Just tell me straight

Don’t make me wait, is my future all in the past

La chiusura è accompagnata da un valido trittico inaugurato dalla breve ballata riflessiva e un po’ polverosa “Tell Me Straight”, che ha per assoluta protagonista la voce di Keith Richards, insieme alle note di piano e organo sullo sfondo e qualche riff pulito. Fanno seguito i sette minuti e venti di “Sweet Sounds Of Heaven”, miglior pezzo in assoluto dell’intero lotto, che vanta la presenza di Lady Gaga come seconda voce e il magistrale Stevie Wonder dietro piano e tastiere, immerso in un’atmosfera tra fine Sixties e inizio Seventies (ma non per questo démodé), tra dettagli di matrice soul e rimandi armonici nei dintorni della versione di “With A Little Help From My Friends” eseguita da Joe Cocker. La cantante statunitense forza un po’ troppo la mano in qualche occasione sulle note alte, ma nel complesso l’amalgama tra la sua voce e quella di Jagger funziona, trascinando l’ascoltatore verso l’esplosione finale arricchita da sassofono e tromba, per poi tuffarsi verso la chiosa perfetta con una cover grezza e asciutta di un classico di Muddy Waters, “Rolling Stone Blues”, a cura dei soli Richards e Jagger, con chitarra acustica e armonica.

Mindful of the success of "Blue And Lonesome", on "Hackney Diamonds" the rolling stones opted to lean into the strengths that made them famous, focusing on blues-rock tracks alongside more pop-tinged numbers, ballads and orchestral soul, amid experiments that work to varying degrees. And if this were indeed meant as a career closer, as the lyrics and the album's very ending seem to suggest, what more could one possibly ask of them?

OndaRock Logo

Ride the wave of great music

Add OndaRock to your favorite sources on Google Discover. Don't miss our reviews, milestones and latest news straight in your feed.

19/10/2023

This article is an English translation of the original Italian text by Martina Vetrugno, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Angry
  2. 2. Get Close (feat. Elton John)
  3. 3. Depending On You
  4. 4. Bite My Head Off (feat. Paul McCartney)
  5. 5. Whole Wide World
  6. 6. Dreamy Skies
  7. 7. Mess It Up
  8. 8. Live By The Sword (feat. Elton John)
  9. 9. Driving Me Too Hard
  10. 10. Tell Me Straight
  11. 11. Sweet Sounds Of Heaven (feat. Lady Gaga & Stevie Wonder)
  12. 12. Rolling Stone Blues

ROLLING STONES on the web

Rolling Stones
STARDUST

Rolling Stones - The interview – The Rolling Stones talk about their new album "Foreign Tongues" with Apple – Video

Jagger & co. talk about their new record "Foreign Tongues" in a video interview

Rolling Stones
STARDUST

Rolling Stones - Mick Jagger picks his three favourite Rolling Stones albums

In an interview, the English band's frontman looks back on the 25 albums they've made, but he's not done chasing new horizons

Rolling Stones
STARDUST

Chaos in Vienna - When a Rolling Stones Concert Ended in 154 Arrests – Video

An episode that captures the more turbulent side of the '60s, when concerts became a battleground of tension with the crowd

Rolling Stones
JUKE-BOX

Rolling Stones - Paint It, Black

The Stones' legendary anthem of death and despair, stamped with Brian Jones's sitar

Rolling Stones
Live reports

Rolling Stones - Live at the Circus Maximus, Rome

The Stones take over the arena of the Circus Maximus in Rome in front of seventy thousand people

Rolling Stones
Live reports

Rolling Stones - The Rolling Stones Enchant San Siro

The triumph of Jagger and co. at the Milan stadium