I Kasabian rilasciano un nuovo tassello del loro puzzle post-Meighan con “Hippie Sunshine”, anticipo dell’album “Act III” annunciato per il 2026. Il brano, firmato e prodotto dal solito Sergio Pizzorno, si presenta come un’esplosione di chitarre e adrenalina che conferma la direzione intrapresa dalla band di Leicester negli ultimi anni.
“Hippie Sunshine” tackles existential themes through the metaphor of the uncontrollable energy of someone struggling to come to terms with reality. Pizzorno describes the track as the portrait of “that fleeting moment where everything feels light and limitless”, while concealing “a deep sense of disconnection”. A dichotomy between surface and depth that perfectly mirrors the band's artistic evolution.
Il singolo segue la versione rivisitata di “G.O.A.T.” realizzata con Cristale per Sky Sports, utilizzata come soundtrack ufficiale della Premier League 2025/26. Una mossa strategica che dimostra come i Kasabian sappiano sfruttare le sinergie tra sport e musica per ampliare il proprio pubblico.
Il 4 luglio 2026 segnerà una data storica per la band: il concerto al Finsbury Park di Londra rappresenterà il più grande show londinese della loro carriera. La line-up di supporto, composta da Louis Dunford, Razorlight, Miles Kane, The K’s e Sofy, conferma l’ambizione dell’evento e il peso specifico raggiunto dai Kasabian nella scena britannica.
Dal 2020, anno dell’addio di Tom Meighan per le note vicende giudiziarie, i Kasabian hanno intrapreso una trasformazione radicale. Sergio Pizzorno, già mente creativa del progetto, ha assunto anche il ruolo di frontman, guidando la band attraverso i due album “The Alchemist’s Euphoria” (2022) e “Happenings” (2024), quest’ultimo capace di conquistare le vette delle classifiche UK. Ascolta di seguito il nuovo singolo:
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This article is an English translation of the original Italian text by Mattia Fumarola, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.