David Byrne chiude a una reunion dei Talking Heads: “Sarebbe una follia”. A febbraio live in Italy

24-08-2025

David Byrne ha definitivamente escluso la possibilità di una reunion dei Talking Heads, definendola “una follia”. In una recente intervista al Times, l’artista ha riflettuto sui 50 anni trascorsi dalla nascita del gruppo e sulle speranze dei fan di rivederli insieme dopo lo scioglimento. Le voci su un possibile ritorno della band erano riemerse a giugno, quando i Talking Heads avevano anticipato sui social un grande annuncio. Si trattava, in realtà, del lancio del primo videoclip ufficiale di “Psycho Killer”, con protagonista l’attrice Saoirse Ronan. Il video, diretto dal regista Mike Mills, vede Ronan nei panni di una “everywoman”, una donna qualsiasi intrappolata nella monotonia del lavoro d’ufficio, che perde il controllo della propria realtà. Guarda il videoclip qui sotto.

The band hasn't performed together since 1984, save for their 2002 induction into the Rock and Roll Hall of Fame, and for years they have firmly denied any talk of a reunion. Some outlets even reported that the members had turned down an $80 million offer to tour again.

Speaking to the Times about the reasons behind their choice, Byrne explained: “On a practical level, trying to recreate the feeling people had when they were twenty, the moment they first heard that music? That's a crazy undertaking. Plus, I really like what I'm doing right now.”

Il riferimento è al suo primo album solista in sette anni, “Who Is The Sky?”, in uscita il 5 settembre. David Byrne sarà inoltre protagonista di due concerti a Milano, il 21 e il 22 febbraio, al Teatro degli Arcimboldi.

I Talking Heads si formarono nel 1975 e debuttarono due anni dopo con l’album “Talking Heads: 77”. Negli anni successivi la band diede alle stampe diversi dischi osannati dalla critica, prima di sciogliersi definitivamente nel 1991. Nel 2023 il gruppo si è brevemente riunito per promuovere il 40° anniversario del film-concerto culto “Stop Making Sense”, ma ha rifiutato ulteriori proposte di tornare sul palco, incluso – secondo alcune fonti – un’offerta da 80 milioni di dollari avanzata da Live Nation.

Nel 2024 è uscita la compilation tributo “Everyone’s Getting Involved: A Tribute To Talking Heads’ Stop Making Sense”, che raccoglie reinterpretazioni di brani iconici della band firmate da artisti come Paramore, Lorde, Miley Cyrus e The National.

Settembre 2025 segnerà il ritorno discografico di David Byrne dopo sette anni di silenzio con “Who Is the Sky?”, annunciato lo scorso giugno insieme a un tour mondiale che toccherà l’Italy nel febbraio 2026. Il secondo estratto si intitola “She Explains Things To Me” e trova ispirazione parziale nel saggio di Rebecca Solnit “Men Explain Things to Me “del 2014. Ma qui l’ex frontman dei Talking Heads capovolge la prospettiva del mansplaining, esplorando attraverso un monologo interiore come spesso siano le donne a cogliere sfumature che agli uomini sfuggono. “Molte volte mi sono meravigliato di come un’amica (di solito una donna) riesca a capire cosa succede tra i personaggi di un film molto prima di me”, confessa Byrne. La differenza sostanziale rispetto al concetto di mansplaining è che qui è lui a chiedere spiegazioni, non a imporle.

Prodotto da Kid Harpoon (Tom Hull) e arrangiato dalla Ghost Train Orchestra di New York, l’album comprende 12 tracce con collaborazioni di peso: Hayley Williams dei Paramore, St. Vincent e Tom Skinner degli Smile.

Il tour mondiale partirà il 14 settembre 2025 da Providence, Rhode Island. L’uscita dell’album è prevista per il 5 settembre via Matador Records, a coronamento di un percorso che da “American Utopia” (2018), poi divenuto musical a Broadway e film Hbo, porta Byrne a esplorare nuove dimensioni dell’intimità e della riflessione sociale.

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This article is an English translation of the original Italian text by OndaRock Staff, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

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