Beak>: the supergroup led by Geoff Barrow (Portishead) comes to Italy for one date

16-07-2024

Arrivano in Italy i Beak> che hanno appena pubblicato il loro primo album in sei anni, “>>>>“. Il supergruppo formato da Will Young, Geoff Barrow (Portishead) e Billy Fuller si esibirà – a ingresso gratuito – il 2 agosto nel corso dei Concerts nel Parco a Villa Manin, Codroipo (Udine). Nel corso della stessa rassegna saranno presenti, il 7 agosto, anche i Tapir! – sestetto di South London formato da Ike Gray (voce/chitarra), Will McCrossan (tastiere/macchina da ritmo), Tom Rogers–Coltman (chitarra/saxofono), Ronnie Longfellow (basso), Emily Hubbard (cornetta/synth) e Wilf Cartwright (batteria/violoncello), dedito a una fusione di arte musicale, teatrale, mitologica, artistica, narrativa destinata alla condivisione.

Formatisi a Bristol nel 2009, i Beak> hanno tracciato un percorso musicale originale e innovativo con l’self-titled debut del 2009 e con tre album in studio, ognuno con un titolo che segue il loro formato distintivo: “>>” (2012), “>>>” (2018), “>>>>” (2024).

L’ex-Portishead Geoff Barrow, Billy Fuller e Will Young proseguono nella rivisitazione del kraut-rock in salsa Bristol/post-rock. Imperturbabili, ambigui secondo natura, densi e pronti a slanci d’innocente ingenuità, i Beak> rientrano a sorpresa – senza alcun brano ad anticiparne le mosse – con l’album più eclettico, imperscrutabile ed elaborato della loro carriera. Le polverose sonorità dei vetusti e consunti sintetizzatori di Billy Fuller, il chiacchiericcio delle chitarre di Will Young, più inclini a tessere dei groove che a mietere vittime tra gli amanti degli assolo, il canto svogliatamente noir e saturo di Geoff Barrow sono gli elementi base di un album dove lo stesso termine groove diventa obsoleto, avendo i Beak> infranto anche quest’ultima barriera.

“>>>>” è un album che trasforma i frammenti sonori in composizioni dense e compiute, le distorsioni sonore in visioni nette, l’euforia in tristezza (e viceversa), il caos in luce.

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This article is an English translation of the original Italian text by OndaRock Staff, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

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