NON VOGLIO CHE CLARA - Dei Cani

2010 (Sleeping star)
pop

Prendete una fotografia sbiadita, sentitene l'odore acre della polvere, riponetela su un piano e osservatela. Il color ocra che pian piano è avanzato, i bordi sgualciti, i visi dei protagonisti un poco sfigurati, le vesti fuori moda, la natura sullo sfondo che avvolge le figure.

E ricostruire la storia di quella fotografia, farla rivivere nelle parole d'antan senza paura di apparire un po' vecchi dentro. Lo sguardo perso nei rivoli sanremesi del buon Tenco, fra l'etereo gesticolare di Patty Pravo e il moog che propina la sua scia vintage a futura memoria.

Tradire l'impeto della velocità d'oggi e rimanere fermi, stesi sui verdi campi della campagna. Sorrisi stampati sul volto, prendere in mano i sassi levigati e sottili e, dal greto del Tagliamento, lanciarli a pelo d'acqua e contarne i rimbalzi. La guerra fra ciò che si ha davanti e ciò che si va perdendo è persa in partenza.

E allora fermatevi e pensate a "Gli anni dell'università", col tormento che si fa via via quiete negli esami non dati e nelle serate passate a Piazza Verdi, al carattere di ognuno ("Il tuo carattere e il mio"), che si declina secondo avvolgenti melodie di piano e chitarra, oppure spendetevi con tutti voi stessi a combattere "Le guerre" che meritano di essere vinte, con piglio deciso e grinta da vendere.

Oppure immaginatevi spensierati a camminare per le strade adiacenti al Teatro Ariston, in compagnia di un Amor Fou, sostenuti da flebili tocchi di vecchiume assortito ("L'inconsolabile"), o riscopritevi prima sofferenti e preoccupati per poi ritrovarvi mano nella mano con Patty Pravo nella celeste e bucolica mattinata romana di "L'estate".

Ricordate allora di quando l'amore era tormentato dal fuoco della gelosia e del kerosene, e pensate al tempo passato, fra turbini di violini e malinconia come se piovesse. Procedere a tentoni, cercando di riprendersi il tempo perduto ("Secoli") con nuova verve e chiudere il cerchio con la speranza, forse un po' sbiadita, di riuscire a ricomiciare ("La stagione buona").

Guardatela ancora una volta, questa fotografia. Squadratela un'ultima volta, prima di riporla fino al prossimo viaggio. E alla prossima lacrima.

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22/10/2010

This article is an English translation of the original Italian text by Alberto Asquini, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. La mareggiata del '66
  2. 2. Il tuo carattere e il mio
  3. 3. Le guerre
  4. 4. Gli anni dell'università
  5. 5. Gli amori di gioventù
  6. 6. L'inconsolabile
  7. 7. L'estate
  8. 8. Il dramma della gelosia
  9. 9. L'amore al tempo del kerosene
  10. 10. Secoli
  11. 11. La stagione buona

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