COSMIC PUTREFACTION - Emerald Fires Atop The Farewell Mountains

2024 (Profound lore)
prog-metal, technical death metal

Sono trascorsi due anni da “Crepuscular Dirge for the Blessed Ones” e Gabriele Gramaglia ritorna con il suo death-metal tecnico e cosmico-orrorifico. Con questo “Emerald Fires Atop The Farewell Mountains” il progetto Cosmic Putrefaction integra maggiori dosi prog e sinfoniche, concedendo di più a melodie e riff senza rinunciare ai riferimenti di sempre, dai leggendari Demilich ai contemporanei Blood Incantation. Il supporto alla batteria di Giulio Galati continua a dimostrarsi fondamentale, ma Cosmic Putrefaction rimane nella sostanza una one-man band, l’avventura angosciante e spaziale di uno dei più interessanti progetti metal italiani degli ultimi anni. Peraltro, ancora in evoluzione.

“(Entering The Vortex Temporum) – Pre-Mortem Phosphenes” apre in una tempesta death-metal a velocità folle, innestando riff di black-metal in modo subdolo, stemperandosi solo nella seconda parte e chiudendo con un tono gothic-teatrale da Moonspell. Uno sviluppo simile interessa “I Should Greet The Inexorable Darkness”, con ferocia metal e lirismo melodico che si scambiano e contrappongono, decelerando nel finale.

Sono visioni di incubo che uniscono potenza, complessità e immaginifico e che trovano forse il miglior equilibrio in “Eudaemonist Withdrawal”, dove la componente sinfonico-melodica lascia respirare il prog-death-metal tecnico e febbrile che Gramaglia imbastisce. È un amalgama che “Hallways Engraved in Aether” ripropone con l’aggiunta di un’epica melodia finale, con richiami power-metal inaspettati.

L’altro brano maggiore è “Swirling Madness, Supernal Ordeal”, un groviglio che rimanda al trash-metal tecnico e progressivo dei Vektor, ibridato con la malvagità di Immolation e Morbid Angel e virato nella seconda parte in una fusion spaziale che rimanda ai Cynic.

Con “Emerald Fires Atop The Farewell Mountains” lo stile si è quindi arricchito e, una volta concluso il passaggio nell’altrove con “(Exiting The Vortex Temporum) – The Clearing Path” ci si ritrova nel misterioso paesaggio descritto dalla title track, con chiari rimandi al prog–metal più tradizionale e melodico che circondano nuove e spaventose fiammate death. Apparentemente, abbiamo assistito a una transizione, una trasformazione che pare condurre Cosmic Putrefaction in una nuova e più ambiziosa direzione. Chi intraprende il viaggio sonoro ritroverà sicuramente elementi ben conosciuti ma anche nuove mescolanze e sintesi incandescenti, che forse non hanno ancora trovato il loro definitivo sbocco compositivo (un brano più esteso o una suite, l’emancipazione da certi riferimenti ricorrenti) ma che rappresentano già oggi la prova di una maturazione che merita l’attenzione di chi bazzica questi inospitali territori musicali.

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22/11/2024

This article is an English translation of the original Italian text by Antonio Silvestri, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. (Entering the Vortex Temporum) - Pre-Mortem Phosphenes
  2. 2. I Should Greet the Inexorable Darkness
  3. 3. Eudaemonist Withdrawal
  4. 4. Hallways Engraved in Aether
  5. 5. Swirling Madness, Supernal Ordeal
  6. 6. (Exiting the Vortex Temporum) – the Clearing Path
  7. 7. Emerald Fires Atop the Farewell Mountains

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