FLAMING LIPS - American Head

2020 (Bella union, warner records)
psych-rock

I Flaming Lips sono un’istituzione del psychedelic rock in grado di alterare l’intelletto dell’ascoltatore senza bisogno di artificiosi stratagemmi. Che siano nebulosi, sognanti, glaciali o caotici, non smarriscono mai l’ipnotismo imposto dalla loro flemmatica arte visionaria, chiave perfetta per aprire le porte verso l’esclusivo universo della perdizione.

La band originaria di Oklahoma City ha raggiunto più volte vette esemplari nel corso della pluritrentennale carriera, nonostante alcune drastiche e rischiose trasformazioni sonore. L’eccellente “King’s Mouth” (2019) aveva riportato in auge il massivo utilizzo di elementi acustici. Con il nuovo disco (il sedicesimo in studio) intitolato “American Head”, il gruppo capitanato da Wayne Coyne si riporta sulle variopinte e più convenzionali sonorità di capitoli storici quali “Yoshimi Battles The Pink Robots” (2002) e “The Soft Bulletin” (1999).

Nel complesso, “American Head” dipinge un ritratto passivo della vita suburbana americana. L’euforia indotta dalle droghe evoca pericoli, danni fisici ed emotivi, situazioni sempre in agguato nelle oscurità esistenziali. Cronache di scelte che distruggono la realtà, esperienze e conseguenze che provocano alterazioni irrimediabili, sono qui descritte rivolgendosi in particolare al complicato mondo adolescenziale.

L’architettura sonora comprende, per lo più, morbidi accordi di pianoforte e chitarre acustiche (con il basso relegato sullo sfondo) a cui si aggiungono vari pattern di sintetizzatori ricchi di effetti e arrangiamenti orchestrali. Coyne compie un egregio lavoro nel filtrare i propri tetri ricordi attraverso il suo inconfondibile tratto distintivo, ispirando un sinistro ottimismo dai tratti decisamente infantili.

I momenti salienti del disco includono il viaggio lisergico di “Flowers Of Neptune 6”, la cui chitarra dolcemente addestrata e le lussureggianti linee di pianoforte si sviluppano in direzione di un glorioso finale, sostenuto da nostalgici corni. Le soffuse strimpellate di chitarra di “Mother I’ve Taken LSD” e “Will You Return/ Will You Come Down” marciano melliflue al fianco di archi ed efficaci assoli di mellotron; tracce sorprendenti che mostrano quanto i Flaming Lips siano ancora in grado di proporre uno psych-rock di livello qualitativo davvero non comune.

“Brother Eye” si esibisce, al contrario, con toni lugubri, con la chitarra acustica e i tasti pulsanti del pianoforte attraversati da echi synth minimali, occasionalmente spinti dal rimbombo della grancassa, mentre in “God And The Policeman” si colloca al centro della scena lo straordinario duetto vocale tra Coyne e la cantautrice statunitense Kacey Musgraves, sei volte vincitrice di Grammy Award.

Un ritmo più giocoso scandisce “At The Movies on Quaaludes”, una storia incasellata nel subconscio dei sogni (o incubi) più scombinati. L’innocenza nella voce di Coyne fa apparire il racconto più vicino a un vero e proprio delirio ad occhi aperti e non, come invece emerge dal testo, a una vita gettata colpevolmente alle ortiche. La dualità tra realtà e viaggio onirico è uno dei temi centrali del disco, che, se analizzato con calma e lucidità, si rivela molto più razionale di quanto possa presentarsi all’apparenza.

“American Head” è un’avventura senza tempo: seppur costruita su toni fin troppo vellutati e melensi, si rivela perfettamente funzionale al concept del disco.

Nonostante le somiglianze già menzionate con alcune passate produzioni, il disco non cade nella loro ombra, a testimonianza di un gruppo ormai esperto, che ha imparato a far evolvere costantemente il proprio suono. Un punto fermo nell’oscillante carriera di Coyne e soci, abile tappa di un percorso tortuoso, intriso di scommesse ed esperimenti talvolta imperfetti. Non male per chi aveva iniziato a suonare da ragazzino rubando gli strumenti musicali in una chiesa.

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20/09/2020

This article is an English translation of the original Italian text by Cristiano Orlando, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Will You Return / When You Come Down
  2. 2. Watching The Lightbugs Glow
  3. 3. Flowers Of Neptune 6
  4. 4. Dinosaurs On The Mountain
  5. 5. At The Movies On Quaaludes
  6. 6. Mother I've Taken LSD
  7. 7. Brother Eye
  8. 8. You N Me Sellin' Weed
  9. 9. Mother Please Don't Be Sad
  10. 10. When We Die When We're High
  11. 11. Assasins Of Youth
  12. 12. God And The Policeman
  13. 13. My Religion Is You

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