D’un tratto, dopo lo splendido “A Silent Reign” (un Bvdub in stato di grazia sotto riflettori ambient-dub-techno), la luce s’è spenta. Con “Tribes At The Temple Of Silence” arriva la prima – inaspettata – battuta d’arresto per il ragazzo di Detroit. I droni ambientali, colorati di shoegaze e profumati come fossero fossero usciti dalle chitarre degli Slowdive, per la prima volta lasciano l’amaro in bocca. La proposta, seppur sempre affascinante, mostra qualche scricchiolio, vuoi per reiterazione a volte forzata, vuoi per una visionarietà del suono che qui non prende piede. Uno stop che non pregiudica una carriera finora assolutamente di primo livello.
Add OndaRock to your favorite sources on Google Discover. Don't miss our reviews, milestones and latest news straight in your feed.
01/02/2011
This article is an English translation of the original Italian text by Alberto Asquini, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.