Dal 26 al 29 dicembre il Complesso monumentale di Santa Maria la Nova, in piazza Santa Maria la Nova 44 Napoli, ospiterà “Women's Stories”, la rassegna gratuita che esplora e celebra i nuovi linguaggi sonori plasmati dalle donne. Giunta alla terza edizione, l’iniziativa è promossa e finanziata dal Comune di Napoli e rientra nel ricco cartellone di “Natale a Napoli”. Dopo il successo degli anni scorsi, con l’alternanza sul palco di artiste del calibro di Nada, Cristina Donà, Amalia Gré, Rita Marcotulli, Lina Sastri, Patrizia Laquidara e Fatoumata Diawara, “Women's Stories” consolida la propria missione: dare voce a storie, emozioni e messaggi di resistenza e bellezza attraverso l’arte delle donne, intrecciando la potenza della parola con l’universalità della melodia. L’edizione 2025 propone quattro protagoniste di rilievo internazionale, ciascuna portatrice di un universo musicale unico.
Il 26 dicembre è attesa Beth Orton. La cantautrice inglese apre la rassegna con la sua poetica fusione di folk ed elettronica, tra chitarre acustiche, creando un’atmosfera intima e ipnotica.
Il 27 dicembre salirà sul palco Ada Montellanico, una delle artiste più amate e colte della scena jazz offre un concerto sospeso tra ricerca armonica e pura poesia, creando un ponte tra tradizione e improvvisazione.
Il 28, invece, sarà la volta di Ginevra Di Marco, storica voce del Consorzio Suonatori Indipendenti porta sul palco una miscela potente di vitalità rock, tradizione popolare e impegno civile.
A chiudere il 29 dicembre “Women's Stories” sarà Indra Rios-Moore, la vocalist newyorkese arriverà a Napoli con il suo inconfondibile mix di jazz, soul e spiritualità, per un finale di intensa suggestione emotiva.
Add OndaRock to your favorite sources on Google Discover. Don't miss our reviews, milestones and latest news straight in your feed.
This article is an English translation of the original Italian text by OndaRock Staff, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.