Il leader dei Blur e mastermind dei Gorillaz non si sottrae mai ai temi che contano. In una recente intervista rilasciata a Channel 4 News, Damon Albarn ha espresso con chiarezza la sua posizione sul conflitto israelo-palestinese, confermando ancora una volta la sua vocazione per l’impegno sociale.
“Da molto tempo, in un modo o nell’altro, mi occupo della Palestina”, ha dichiarato senza mezzi termini. “Penso che si tratti di non negare la legittimità della Palestina, di non negare la presenza storica dei palestinesi e di riconoscere il genocidio che sta avvenendo lì”.
Parole forti, quelle del musicista britannico, che non nasconde la propria emotività di fronte alla situazione: “È impossibile da guardare. Ci si sente così terribilmente impotenti e non possiamo negare l’esistenza dei palestinesi, che è ciò che sta accadendo in questo momento. È semplicemente sbagliato. I palestinesi appartengono a quel luogo e non si possono semplicemente cacciare via. È inaccettabile”.
Conscio della delicatezza del tema, Albarn ha poi aggiunto: “È una cosa molto difficile… anche adesso mi sento molto coinvolto e non voglio dire qualcosa di sbagliato, capisci. Voglio essere assolutamente chiaro, perché, voglio dire, in fin dei conti provengo da una famiglia di pacifisti e la mia inclinazione è verso un approccio più pluralistico alle cose. Ma in questa occasione, riconosco che in un certo senso questo è problematico per i palestinesi e io sto con i palestinesi”.
Ma non è solo di politica che si è parlato nell’intervista. I Gorillaz si apprestano infatti a celebrare il loro 25° anniversario con una serie di iniziative che promettono di far felici i fan della virtual band più famosa al mondo.
Il fulcro delle celebrazioni sarà “House of Kong”, una mostra-evento alla Copper Box di Londra che aprirà le porte del quartier generale della band virtuale, offrendo uno sguardo inedito dietro le quinte del progetto nato dalla creatività di Albarn e Jamie Hewlett. A coronare l’iniziativa, quattro concerti speciali programmati per il 29 e 30 agosto e il 2 e 3 settembre nella stessa location.
“Suoneremo il primo album, il secondo album e il terzo album, mentre il quarto è ancora un mistero”, ha rivelato Albarn con il suo consueto gusto per l’enigma. Un mistero che potrebbe celare l’arrivo di materiale inedito, considerando che non è la prima volta quest’anno che il musicista accenna a nuove pubblicazioni.
Già a marzo, in un’intervista alla rivista francese Les Inrockuptibles, Albarn aveva lasciato intendere: “Sto finendo un nuovo album dei Gorillaz. Un’opera e un nuovo album dei Gorillaz mi sembrano sufficienti per il 2025. A meno che qualcuno non mi accusi di aver tolto il piede dall’acceleratore!”. A fugare ogni dubbio ci ha pensato Jamie Hewlett, che su Instagram ha aggiunto benzina sul fuoco: “Sì, il nuovo album uscirà quest’anno”.
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This article is an English translation of the original Italian text by Mattia Fumarola, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.