Andrea Laszlo De Simone ha annunciato un nuovo ciclo di proiezioni speciali dedicate a “A Very Long Shadow“, l’opera audiovisiva nata dall’album omonimo pubblicato il 17 ottobre per 42 Records. Dopo l’anteprima immersiva nella cupola geodetica dell’Angelo Mai di Roma e il rapido tutto esaurito delle date al Cinema Barberini (sold out per il 7 dicembre), il progetto arriva in altre città italiane ed europee per un’esperienza collettiva di visione sul grande schermo.
Il calendario dei nuovi appuntamenti prende il via il 17 novembre a Milano, al Cinema Beltrade, nell’ambito della Milano Music Week (prima replica esaurita in sette minuti, seconda già disponibile in prevendita). Si prosegue il 22 novembre a Bologna, al Dumbo, per Linecheck & Robot; il 28 novembre al Klick Kino di Berlino; il 7 dicembre a Roma, al Cinema Barberini (sold out); e il 19 dicembre a Torino, al Cinema Massimo, con biglietti in vendita da dicembre.
Le prevendite per le date già attive sono disponibili su dnaconcerti.com.
“A Very Long Shadow” espande la scrittura musicale di De Simone in un formato filmico che ne prolunga la portata sensoriale. Diciassette tracce diventano immagine, in un flusso contemplativo che intreccia introspezione e visione, tra suggestioni rarefatte, lampi simbolici, fuoco e nebbia. L’opera, pubblicata a sei anni da “Uomo donna”, conferma l’approccio del musicista torinese a un’idea di canzone che si fa racconto totale, emotivo e stratificato.
Crediti
“A Very Long Shadow”
Testi e musiche: Andrea Laszlo De Simone
Produzione e registrazione presso Ecce Homo Studio (Torino): Andrea Laszlo De Simone
Missaggio: Andrea Laszlo De Simone, Alessandro “Tato” Filipazzi (Ecce Homo Studio)
Mastering: Riccardo Parravicini (Rima Maia Studio)
(P)(C) Andrea Laszlo De Simone 2025, su licenza esclusiva 42 Records ed Ekler Paris
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This article is an English translation of the original Italian text by OndaRock Staff, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.