La scena musicale di Oakland, parte della prolifica Bay Area di San Francisco, è l’habitat naturale dei membri di questo ensemble dark-punk, attivi in numerose altre band, locali (Ötzi, False Figure) e non (i texani Kurrakä, i messicani Cruz De Navajas e Zotz). Il gruppo prende il nome da un brano dei Sisters Of Mercy (B-side del singolo “Body Electric”, del 1982), ma il moniker ha creato loro non pochi problemi in Rete, a causa dell’omonimia con una teoria cospirazionista diffusasi negli ultimi anni negli Stati Uniti. Tornati finalmente online sui vari canali social, gli Adrenochrome si ripresentano con il loro primo full-length, che segue il singolo “The Knife” (2021) e delle session registrate in studio nel 2018.
L’incipit è proprio affidato a “The Knife”, che esplicita da subito le coordinate stilistiche entro cui si muovono i californiani: il primo death-rock di 45 Grave e Voodoo Church, ma anche il revival the 2000s di gruppi come Subtonix e Fangs On Fur.
Dieci intensi brani scorrono lunga una mezz’ora di musica oscura e viscerale: a episodi umbratili, dai tratti marcatamente darkwave (la title track e “The Pallbearer”) si affianca un sound gotico dalle chitarre potenti (“Immortalized”, “Fools Paradise”), come potente ed evocativa è la voce della frontwoman Gina Marie Scardino.
I riferimenti sono chiari e chi è appassionato di gothic-rock a stelle e strisce sarà probabilmente già in possesso di questa gemma oscura in cassetta, ormai sold-out. Agli altri toccherà optare per il download digitale, oppure aspettare la stampa in vinile, prevista per la label Symphony of Destruction a inizio 2023.
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06/02/2023
This article is an English translation of the original Italian text by Lorenzo Pagani, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.