L’ombra dell’Africa tribale viene evocata in “Abisso” e “Ab Uno” attraverso canti popolari etnici messi in contrapposizione a una linea vocale malefica dominante; mentre in “ A Dream Within A Dream” assistiamo a un moto ondoso, in cui un’apocalittica invettiva si staglia contro la pace apparente di un silenzio delicato per poi crollare dentro lo screamo più violento, la voce di Alan Dubin dei Khanate tracima più volte travolgendo tutto attorno a sé. “Pandemonio” e “Fame” sono infine gli episodi più squisitamente caotici e legati al suono originale del progetto OvO, sono due composizioni che anticipano la bellissima isola inquieta di “Fly Little Demon” in cui troviamo la voce di Carla Bozulich consumarsi dentro un ultimo respiro di poesia sofferta. Un messaggio di violenza e stupro mentale, che sin dal principio del disco ha saputo mantenere un fil rouge preciso senza spezzarsi mai.
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21/11/2013
This article is an English translation of the original Italian text by Michele Guerrini, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.