Cibernetiche e pachidermiche piroette subentrano energiche da uno strato amorfo di rarefazioni cosmiche. L'elettronica intelligente targata Warp e KK è mero ricordo, spolpata così com'è dalla sua radice, ed estratta come pura grafite attraverso cui modellare nuove contemplazioni elettroniche, tese a condurre l'animo umano semplicemente "altrove". La trasposizione matura e organizzata di queste ieratiche oscillazioni sonore collima a ogni traccia con impalpabili risonanze magnetiche pronte a placare anima e corpo. Allo stesso tempo, l'assenza di groove sostenibile e sezioni ritmiche cadenzate disorienta e disarma. In "Dokument .02", il dado è tratto rinunciando a qualsiasi forma di demarcazione territoriale. Non ci sono limiti strutturali, e l'espansione schulziana del suono approda ai nostri timpani da ogni angolazione, conferendo quel senso di perdizione interiore da cui è impossibile non evincere un ritrovato appagamento sidereo. Le tracce poi sono legate l'una all'altra da un flusso elettronico clamorosamente siderurgico e ondeggiante.
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29/11/2011
This article is an English translation of the original Italian text by Giuliano Delli Paoli, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.