FACS - Wish Defense

2025 (Trouble in mind)
post-punk

Pienamente incasellati nella sempre più vasta ondata revivalistica post-punk che non accenna a placarsi, i FACS hanno saputo distinguersi per la granitica cupezza di un suono sempre riconoscibile, eppure in lenta e costante evoluzione. Il cambiamento maggiore per questo sesto album è in realtà un ritorno al passato, visto il rientro in organico di Jonathan Van Herik, chitarrista originario del trio fuoriuscito all’alba della pubblicazione del lavoro di debutto, a prendere posto al basso in sostituzione di Alianna Kalaba. Un ripescaggio che cancella alcune devianze – a dire il vero interessanti e meritevoli di ulteriore approfondimento – del predecessore “Still Life In Decay” per tornare a un sound più tagliente e claustrofobico.

Niente diluizioni strumentali di sapore ambient/post-rock e la scelta precisa di un suono secco e affilatissimo, dichiarata dalla decisione di portare Steve Albini in cabina di produzione. Una regia purtroppo necessariamente portata a compimento dal fedele Sanford Parker, vista la prematura scomparsa del musicista e ingegnere del suono statunitense, provando a non tradirne le linee guida impresse.

È sempre l’incastro spigoloso della sezione ritmica a dare struttura, con il basso profondo e compresso fino a far tornare alla mente i Cure più oscuri (“Talking Haunted”) e la chitarra di Brian Case a muoversi tra le linee avanzando sghemba (“Ordinare Voices”), tendente alla dissonanza (“Desire Path”). Come sempre ineccepibile il lavoro di Noah Leger, i cui pattern granitici spingono senza sosta un substrato tendenzialmente melodico, a tratti ancora intriso di echi shoegaze, sempre permeato da strisciante tensione.

A spiccare in un lotto di canzoni di buona qualità è la title track con la sua irruenza sfacciata, cristallizzata nel grido insistito di Case – “I’m not here/ Are you real?” – che squarcia un tessuto sonoro irregolare, dall’impatto istantaneo. Apice che comunque non replica i fasti di una “When You Say”, unico difetto di un album coeso, a dimostrazione di un equilibrio raggiunto.

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12/02/2025

This article is an English translation of the original Italian text by Peppe Trotta, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Talking Haunted
  2. 2. Ordinary Voices
  3. 3. Wish Defense
  4. 4. A Room
  5. 5. Desire Path
  6. 6. Sometimes Only
  7. 7. You Future