Eteronimo: un autore fittizio (o pseudoautore), che, nonostante la dimensione immaginaria, possiede una sua personalità.
L’eteronimo permette a un autore letterario di sviluppare la propria personalità attraverso personaggi-specchio che rappresentano lati, sfumature, ombre dell’autore stesso. Se riportiamo il concetto a noi, i nostri eteronimi sono le tante maschere che creiamo per trovare uno sbocco allo stare al mondo, esprimerci, relazionarci con gli altri. In continuo mutamento.
SDH (Semiotics Department of Heteronyms) è il progetto musicale che entra dentro l’universo degli eteronimi per esplorare le sfaccettature dell’elettronica applicata al pop, trasformando i generi consolidati in espressione personale e contemporanea. Nel farlo, gli spagnoli Andrea P. Latorre e Sergi Algiz calcano la mano e le manopole sulle mutazioni genetiche del nucleo primigenio degli anni 80 (il pop sintetico che espanse i confini del rock grazie a Human League, Soft Cell, Depeche Mode e compagnia) traghettandolo nel presente prendendo il meglio dei toni scintillanti del paesaggio sonoro oscuro dell’Electronic Body Music. Compito arduo perché il rischio dell’incasellamento nel revival è sempre presente, ma SDH rielabora e riveste di nuova luce stilemi in odore di classico.
Il loro primo omonimo album del 2018 partiva da tracciati Depeche Mode, con battiti marziali di moderata velocità e linee di basso pulsanti, raccogliendo quanto seminato negli anni anche da band come Dream Affair e Ladytron, dalle quali i nostri traevano elevata ispirazione per melodie spinte e ganci zuccherosi. Un brano come “Your Right Hand” riassumeva in modo mirabile una filosofia precisa: rendere caldo e umano ciò che appare a-umano senza dimenticare la voglia sfrenata di ballare. L’Ep “Against Strong Thinking” del 2020 alternava la profondità di certa techno intelligente e riflessiva con attacchi sonici Ebm di rara intensità e potenza (“No Miracles” su tutti).
L’esplorazione, d’altra parte, è l’essenza del progetto SDH, così nel 2023 i due fanno uscire per Avant! Records il nuovo “Fake Is Real”, il cui titolo è già un programma. Suonare musica che prende a piene mani dagli Eighties, raccoglie le vibrazioni dance e filtra il tutto con la darkwave degli anni 2000 è un falso o è vera musica? Facile rispondere se si è prevenuti, ma nell’era delle fake news a cui tutti credono, cosa è vero e cosa è falso? Ma soprattutto sono più veri gli imbolsiti riff quarantennali degli Ac/Dc o questa musica sintetica fresca, umana, ansiogena come i tempi che stiamo vivendo?
Gli SDH rispondono premendo l’acceleratore, velocizzando i tempi e lambendo i vari territori della musica elettronica applicata al pop.
La terna iniziale è da brivido. “Balance” spacca i timpani mentre i tappeti di tastiere costringono ad ascoltare ipnotizzando come sirene. Il beat obbliga a muoversi, i sequencer fanno volare in spazi siderali che solo chi ha ballato in qualche club alternativo può aver esplorato. “Denial” mette insieme Blancmange, Coil e l’oscurità darkwave inseguendoci e non lasciando scampo ai nostri neuroni, intimiditi da tale energia. “Talk In Dreams” è techno melodica da urlo, che si apre a un ritornello accattivante che ricorda certa italodisco.
“Hollowed Out” rallenta e crea atmosfere oscure battute da linee di basso che entrano dentro e non escono più, mentre “Do I Look Like I Am Laughing?” sorprende per l’abile utilizzo di coordinate acid house e relative pulsazioni che fanno trattenere il fiato. Non c’è tempo per rifiatare perché “Our Fear” condisce il beat ossessivo di rumori e suoni industriali che, se possibile, rendono la danza ancora più nervosa ed esorcizzante.
“Fake Is Real” è musica reale, totalmente agganciata al periodo che viviamo, fatto di nevrosi e incertezze. È musica per prendere energia da dentro e renderla, oltre che danza, vita vera.
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22/04/2023
This article is an English translation of the original Italian text by Luigi Zampi, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.