ISAN - Lore

2023 (Morr music)
ambient, electronic, field recording

La trasformazione del territorio connessa all’attività speculativa è un dato di fatto a cui è ancora difficile abituarsi. La distruzione dell’ambiente, operata per fini discutibili, sottrae spesso aree a cui si è profondamente legati e cristallizzarne l’essenza prima che ciò avvenga diviene atto imprescindibile. È esattamente da una simile istanza che muove il quarto lavoro solista di Robin Saville – noto soprattutto per essere co-intestatario insieme a Antony Ryan dei seminali Isan – dalla volontà di catturare la voce di una geografia destinata a scomparire in nome di un discutibile sviluppo.

I field recordings naturalistici, ottenuti attraversando i luoghi con microfono e registratore negli orari più disparati, vengono abilmente intrecciati dal musicista inglese in una trama sottile di stille armoniche e pulsazioni gentili. L’insieme non si discosta molto dalle atmosfere ovattate tracciate in duo, mantenendo inalterato il tocco misurato nel plasmare una materia orientata all’ambient e tendente a una luminosa malinconia. Come i colori di sfondo della copertina strutturano i vari reperti naturali in essa ritratti, la tessitura di rintocchi metallici e frequenze sintetiche dà ordine e senso al canto degli uccelli e a tutte le risonanze catalogate, costruendo una narrazione dal fluire lieve.

L’iniziale “Judith Avenue” è un ottimo esempio di tale pratica compositiva, capace di scivolare – nella breve “Beltrane” e soprattutto nella conclusiva “Belfry” – verso formulazioni giocose dominate da un’elettronica essenziale, comunque sempre declinata per definire soundscape melodici e accattivanti. Questa inclinazione ludica è riscontrabile ugualmente in “Theberton Public Road No1”, la traccia più complessa del lotto caratterizzata da una sottile attitudine new age e da sonorità dal marcato gusto esotico. Il risultato è un album elegante, certamente non innovativo, ma molto godibile. Una riflessione in musica agrodolce su una parte di mondo in inesorabile disgregazione.

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11/09/2023

This article is an English translation of the original Italian text by Peppe Trotta, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Judith Avenue
  2. 2. Beltane
  3. 3. Tapetum
  4. 4. Theberton Public Road No1
  5. 5. Fallow
  6. 6. Belfry

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