JOHN FRUSCIANTE - .i: – :ii.

2023 (Avenue 66)
dark-ambient, drone, glitch

Nel suo continuo andirivieni dalla line-up dei Red Hot Chili Peppers, John Frusciante, nel corso degli anni, è stato abile nel costruirsi una carriera solista fitta di pubblicazioni, talvolta trascurabili, ma comprensiva di alcuni picchi di pregevole fattura (vedi “Shadow Collide With People” del 2004 e “Curtains” del 2005).

Tralasciando, per un momento, il suo ruolo di chitarrista, ovvero quello di cantautore borderline, da un po’ di tempo a questa parte il musicista newyorkese si è proiettato nell’approfondire una sua atavica – per lungo tempo recondita – passione, quella per la musica elettronica.

Se il recente progetto “Maya” lo aveva visto esplorare con discutibili risultati il territorio vicino alla IDM, dopo aver sondato anche i territori della minimal techno con lo pseudonimo “Trickfinger“, in questo nuovo lavoro double face dal titolo “.I:” e “:II.”, il buon John decide di orientarsi verso panorami decisamente più oscuri, che si incasellano tra dark-ambient, glitch e drone-music.

 

Probabilmente, anche per una trascinante volontà di resettarsi dal mondo sempre ricco di aspettative dei Red Hot, tra l’altro evidentemente prolifico in questo periodo vista la pubblicazione di ben due corposi album nel giro di sei mesi, Frusciante ci immerge lungo questi dieci interminabili strumentali (il disco dura ben 103 minuti) in una sequenza di suoni ipnotici e dilatati all’inverosimile, quasi una sorta di lobotomia virtuale lanciata in direzione di luoghi siderali che probabilmente solo l’artista newyorkese riesce a scorgere appieno.

The idea that drove Frusciante to create these tracks is to perceive his music as solitary sculptures immersed in a sonic space that imposes no boundaries, capable of conveying sensations of motion and stillness at the same time. Frusciante also imposed on himself the rule of avoiding sudden harmonic changes, especially steering clear of note sequences and rhythms.

Il doppio identificativo assegnato all’album non è altro che la suddivisione delle due modalità di diffusione del progetto: “.i:”, quella ridotta, distribuita in formato vinile non solo per motivi di spazio, ma anche perché alcune frequenze sonore sarebbero state irriproducibili su questo supporto, e “:ii.”, quella completa, rilasciata su tutte le piattaforme digitali e su cd.

La tensione creata dall’elettronica scaturita da sintetizzatori Elektron come l’Analog 4 e il Monomachine, manipolati per circa un anno e mezzo da Frusciante, è palpabile fin dall’opener “Golpin”, dove le frequenze sintetiche tendono ad assomigliare a un groviglio di filo spinato elettrificato.

L’immersione in immaginari fondali marini scandagliati dai sonar (“MK 2.1”), i tenebrosi scoppiettii di “Pyn”, i gravosi saliscendi di “Blesdub Dot”, gli incubi dissonanti di “Unitiled”, sono la diretta testimonianza di essere al cospetto di un’operazione sperimentale elevata all’ennesima potenza. Gli insistenti ronzii di “Clank”, il rombo ribollente di “Frantay” e le tempeste elettriche previste in “Galvation” e “Sluice” accompagnano alla chiusura affidata a “Firpln”, luogo dove su un tappeto di lancinanti e lugubri atmosfere sembra manifestarsi il tremore offerto da suppellettili scosse da un’imminente catastrofe.

“.i:” o “:II.”, appellatelo come volete, è un prodotto ostico, non c’è alcun dubbio, che si lascia comunque preferire alle svisate techno che Frusciante ha talvolta progettato per alcuni suoi Lp solisti.

Questa musica ha come unico obiettivo quello di esistere, senza tentativi di condizionare o afferrare l’ascoltatore. Raggiunge il suo apice comunicativo con un ascolto dedicato, se possibile effettuato in cuffia, pur conservando alcune funzionalità anche a basso volume, come sottofondo. Può competere con il silenzio, solo alle particolari condizioni imposte da quest’ultimo, ma può anche fungere da totale cancellazione di ogni stato di quiete.

OndaRock Logo

Ride the wave of great music

Add OndaRock to your favorite sources on Google Discover. Don't miss our reviews, milestones and latest news straight in your feed.

08/02/2023

This article is an English translation of the original Italian text by Cristiano Orlando, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Golpin
  2. 2. MK 2.1
  3. 3. Pyn
  4. 4. Blesub Dot
  5. 5. Unitiled
  6. 6. Clank
  7. 7. Frantay
  8. 8. Galvation
  9. 9. Sluice
  10. 10. Firpln

JOHN FRUSCIANTE sul web