Anche dall’Italy continuano ad affluire contributi alla nuova ondata post-punk che da qualche anno sta invadendo con sempre più consensi la scena musicale internazionale.
Provenienti da Como e dall’hinterland milanese, i Limonov sono un ambizioso trio composto da Pietro Lafiandra, Andrea Rossini e Samuele Sala, attivo dal 2017 e bramoso di attuare un percorso artistico che miri a una fusione multidisciplinare intersecata tra l’alt-rock, l’elettronica e le profondità della lingua italiana, fino a giungere a una sorta di spettacolarizzazione cinematografica.
“Tutto sta svanendo (Studio Sessions)” è il secondo Ep della band lombarda, ideale seguito di “Imparare a dormire” (2020), il progetto che annoverava al suo interno il singolo “Bimbo negativo”, brano corredato da un videoclip che per la prima volta in Italy utilizzava la tecnica di sintesi dell’immagine umana basata sull’intelligenza artificiale (deepfake).
Tutte le tracce di questo nuovo lavoro sono state registrate e filmate in presa diretta sotto la sapiente produzione di Luca Urbani e l’accompagnamento di Cristian Oberti. Le stesse fanno riferimento alla grande tradizione collocata tra le malinconiche e inquietanti fragranze new wave e post-punk, andando ad approfondire i cupi intermezzi temporali tipici di Joy Division, Bauhaus o, per restare tra i nostri amati confini, delle prime essenze Litfiba e Diaframma.
Il singolo “Tutto si stacca dal muro” nasce da un verso estratto, non a caso, da un brano dei Massimo Volume ed è una perfetta sintesi del metodo artistico Limonov, votato, in questo caso, a esporre riflessioni sull’accettazione della fugacità del tempo e sulla consapevolezza che l’esistenza debba contemplare e soprattutto assimilare il dolore e la paura.
I pezzi che compongono questo interessante Ep si dispiegano tra asciutte fisionomie decadenti (“Disfatta”), distopiche visioni accerchiate da nubi sintetiche (“Nuovo ordine”) e le siderali incertezze rappresentate nella title track.
La liquefatta cover di “The Eternal” palesa, senza indugi, la vicinanza all’arte tramandata ai posteri da Ian Curtis & C., mentre nell’altro singolo “Nouvelle Vague” a fare capolino è l’oscura sensualità depechemodiana del periodo berlinese.
I Limonov occupano con buona padronanza l’impervio terreno dei suoni glaciali provenienti dagli anni 80, riempiendo la pungente atmosfera con versi dai quali affiora sgomento, rimpianto e mutamenti che distruggono verità e obiettivi, così come alterano connotati esteriori e attributi inconsci.
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28/02/2022
This article is an English translation of the original Italian text by Cristiano Orlando, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.