GET WELL SOON - Amen

2022 (Virgin music label & artist services)
baroque pop, songwriter

Konstantin Gropper è tornato, e la buona notizia è che, dopo il mezzo passo falso di “Horror”, il chamber-pop del progetto Get Well Soon non è mai stato così vivace e ballabile. A dispetto del titolo, “Amen” è un disco che invita alla rinascita, alla spensieratezza post-pandemica: sì, lo so, per molto tempo ancora saremo costretti a sorbirci le riflessioni di molti artisti sulle stranianti vicende sanitarie degli ultimi tre anni.

 

Basta scorgere i titoli per addentrarsi in questo nuovo album del musicista tedesco, non solo un poker d’ottimistica speranza e voglia di ricominciare – “My Home Is My Heart”, “I Love Humans”, “This Is Your Life”, “Our Best Hope” – ma addirittura un’ironica riflessione sulla corsa verso la conquista dello spazio da parte dei nuovi miliardari “Richard, Jeff & Elon”.

Tanta leggerezza non è mai minacciata dalla banalità: Konstantin Gropper accenna perfino toni da crooner, e lo fa con l’eleganza e la classe di un novello Bowie (“Golden Days”), spesso sposta l’asse verso il synth-pop con mano decisa e con risultati degni di menzione (“One For Your Workout”).

Il brioso uptempo di “My Home Is My Heart”, il fascinoso pop-jazz notturno di “I Love Humans”, la tensione ritmica all’Arcade Fire/Depeche Mode di “This Is Your Life” rafforzano la sensazione che questa volta Gropper riesca a tenere a bada eccessi e indecisioni, prediligendo l’essenziale a certe derive kitsch del passato.

Resta però il mal de vivre, il centro nodale della musica di Get Well Soon, appena accennato nel possente chamber-pop dell’iniziale “A Song For Myself”, quindi autentico protagonista della parte finale del disco, elegantemente decorato in “Mantra”, abilmente celato tra le vibrazioni funky di “Chant En Disenchant”, e in prima fila nella sognante e sarcastica “Richard, Jeff & Elon”.

 

Pur riconoscibile e abbastanza personale, la musica dei Get Well Soon tradisce purtroppo in alcuni momenti la propria natura derivativa, ma fino a quando Gropper tirerà fuori dal cappello una perla come la graffiante “Us Vs Evil” o cullerà i nostri incubi con beffardi chamber-pop degni di Neil Hannon (“Accept Cookies”), verrà voglia di perdonargli qualche difetto, soprattutto quando, come in questo caso, sono meno evidenti e percepibili.

“Amen” non è il capolavoro del musicista tedesco, ma c’è abbastanza carne al fuoco per restituirgli stima e fiducia.

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19/10/2022

This article is an English translation of the original Italian text by Gianfranco Marmoro, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. A Song For Myself
  2. 2. My Home Is My Heart
  3. 3. I Love Humans
  4. 4. This Is Your Life
  5. 5. Our Best Hope
  6. 6. One For Your Workout
  7. 7. Mantra
  8. 8. Chant & Disenchant
  9. 9. Richard, Jeff & Elon
  10. 10. Us vs. Evil
  11. 11. Golden Days
  12. 12. Accept Cookies

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