AFGHAN WHIGS - How Do You Burn?

2022 (Royal cream / bmg)
alt-rock

Lo scorrere del tempo imbianca la sagoma di Greg Dulli ma non scalfisce la sua voce. Al terzo atto discografico a seguito del ritorno sulle scene (2014, “Do To The Beast”), il musicista di Cincinnati, dietro anche The Twilight Singers e Gutter Twins, scomoda ancora una volta i suoi Afghan Whigs (di cui l’unico altro superstite della formazione originale è il bassista John Curley) per un disco genuino, dove le tante anime della sua musica si animano e convivono.

I tre singoli che hanno anticipato “How Do You Burn?” non concedevano indicazioni verso un preciso orientamento stilistico e umorale del disco, ma proprio per questo ne rilevavano la poliedricità tonale e tematica. Per una “I’ll Make You See God” guerrafondaia nel riprendere il tiro grunge e teso di “Congregation”, ascoltavamo invece una “The Getaway” deliziosamente soulful, cuore aperto, arrangiamento d’archi e lume di candela. A completare la varietà di registri di Dulli ci pensava poi una contrita “A Line Of Shots”, fonte di tensione palpabile e inesauribile che però non esplode mai. Greg e i rinnovati Whigs si muovono nella loro comfort zone, pur ampia e sfaccettata, ma lo fanno con classe e con la qualità di scrittura e soluzioni che gli si confà.

Il resto di “How Do You Burn? scorre impreziosito dai musicisti presentati nel dietro le quinte social condiviso da Dulli: dal polistrumentista Van Hunt al co-produttore e ormai chitarrista aggiunto Christopher Thorn. Ecco stagliarsi poi la presenza, dolorosa e ultima, del compagno di una vita Mark Lanegan, backing vocals in “The Getaway” e “Jyja”, nonché suggeritore del titolo dell’opera, e di Marcy Mays. Quest’ultima, protagonista assoluta di una delle vette di quel capolavoro che è “Gentleman” (ovvero “My Curse”) tiene compagnia a Mr. Dulli nella splendida “Domino And Jimmy” tra eleganti rintocchi di pianoforte e languide slide-guitar. 

Dulli intanto dispensa vitalità, energia (“A Line Of Shots”) e momenti più sofferti e delicati perfettamente arrangiati (“Concealer”, una “Please, Baby, Please” dagli accenti deliziosamente Motown). Sottotraccia, si muove un sussulto spettrale, fosco e saturo come lo scatto di copertina, tra gli archi di “The Getaway” passando per l’incedere del voodoo-blues ad alto tasso sintetico di “Jyja”.

Chiuso dall’assolo bruciante di “In Flames”, “How Do You Burn?” mostra lo stato di salute di uno dei progetti-simbolo dell’alternative rock americano, capitanato da uno dei suoi leader più carismatici. Certo, al pari degli altri due dischi post-reunion, “How Do You Burn?” non replica e non può replicare l’alchimia struggente con la quale negli anni Novanta i Whigs combinavano grunge e soul, ma offre una buona dose di grandi canzoni e classe istituzionale.

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12/09/2022

This article is an English translation of the original Italian text by Alessio Belli, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. I'll Make You See God
  2. 2. The Getaway
  3. 3. Catch A Colt
  4. 4. Jyja
  5. 5. Please, Baby, Please
  6. 6. A Line Of Shots
  7. 7. Domino and Jimmy
  8. 8. Take Me There
  9. 9. Concealer
  10. 10. In Flames

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