NEFFA - AmarAmmore

2021 (Sony / rca numero uno)
Neapolitan song, pop-rap, r'n'b

Il nono album in studio per il salernitano Giovanni Pellino, detto Neffa, fu batterista hardcore-punk, fu rapper, fu cantante pop da alta classifica, potrebbe aiutare a interpretare meglio la strana traiettoria della sua carriera solista. Sono trascorsi quasi sei anni da “Resistenza” (2015), dove già si notava un’inedita attenzione alle proprie origini campane, ma nel frattempo nel mondo del pop italiano è cambiato tutto, più di una volta. Dall’ondata trap all’it-pop, passando per nuove manifestazioni nell’universo urban, di moderno r’n’b e pop-rap contemporaneo.

“AmarAmmore” si inserisce sorprendentemente bene in questo contesto, giocando la carta di un elegante compromesso fra tradizione, attraverso i tòpoi dell’amore tormentato e della malinconia imperante, e suoni elettronici che non disdegnano riferimenti vintage all’hip-hop. Ne nasce un ibrido come l’iniziale “Fujevo”, un’ipnotica melodia vocale su un beat atmosferico, ma anche un possibile ponte con il pop-rap da classifica, vedi “Aggio perzo ‘o suonno”, in collaborazione con Coez e il leggendario turntablist TY1 che cristallizza in una formula elaborata il curioso ibrido stilistico a cui Neffa è approdato.

Il tormento sentimentale di “Affianc’a te” e “AmarAmmore” (feat. Rocco Hunt) è montato su un’algida produzione elettronica mentre il duetto vocale “Nn’è cagnato niente” (feat. Livio Cori) ha la sofisticazione di un successo di Mahmood, con i suoi intrecci serici. Il momento più coraggioso è sicuramente “Catene”, autotune a profusione e una strofa rappata in chiusura che accorcia di molto la distanza da un Liberato. Questo slancio si bilancia con un passaggio che richiama invece il più tradizionale Lucio Dalla, la poetica “Speranza”.

Un progetto fuori da ogni logica di mercato, reso possibile dalla rinata Numero Uno di Battistiana memoria, che funziona perché Neffa vi ritrova un’ispirazione che sembrava perduta da tempo. Un ritorno alle proprie origini che vuole dialogare con il presente, anche a costo di farlo sembrare, a tratti, un ultracinquantenne che imita i giovani. È invece qualcosa di più, e questo album è un ricercato punto d’incontro fra epoche e stili che risolleva le sue quotazioni come cantautore contemporaneo e fa attendere, questa volta con rinnovata curiosità, il prossimo lavoro.

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15/04/2021

This article is an English translation of the original Italian text by Antonio Silvestri, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Fujevo
  2. 2. Aggio perzo 'o suonno (feat. Coez, prod. TY1)
  3. 3. Piccer&egrave
  4. 4. Affianc'a te
  5. 5. Nn'è cagnato niente (feat. Livio Cori)
  6. 6. T'aggia verè
  7. 7. Si me salve tu
  8. 8. AmarAmmore (feat. Rocco Hunt)
  9. 9. Catene
  10. 10. Saccio ca putesse
  11. 11. Speranza
  12. 12. N'abbraccio

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