Uno strappo nella trama della memoria, una frattura che gradualmente si espande fino a divenire vuoto e pesante silenzio. Scaturisce dal proprio vissuto la nuova tappa del sempre più prolifico percorso artistico di Francis M. Gri, originata dal dolore di dover assistere impotente al lungo e inarrestabile processo degenerativo che coinvolge la mente di una persona amata. Un’esperienza difficile, che scava tracce indelebili nell’animo, cristallizzata in un avvolgente flusso ambientale scandito dall’ininterrotto susseguirsi di quattro movimenti dall’identica misura.
Un saturo e crepitante vapore sintetico permane costante lungo lo scorrere delle tracce fungendo da immutabile scenario che rimanda a quella sfocatura suggerita dal titolo, algido fondale dal quale emergono man mano intensi paesaggi emozionali disegnati combinando con maestria trame elettro acustiche, frequenze elettroniche e risonanze ambientali. È un territorio sonoro evanescente quello in cui ci si muove, un indefinito orizzonte di frequenze contemplative, oniriche che man mano assumono le sfumature variabili suggerite dalle diverse sensazioni connesse al dramma narrato.
Alla strisciante malinconia di “Loneliness”, che si irradia dalle luminose stille di synth interpolate da ruvide pulsazioni e riverberi materici, si sostituisce il senso di smarrimento reso tangibile dai fragili frammenti melodici di chitarra e piano che navigano sospesi in “Lost”, così come la roboante assenza definita dalle dense modulazioni di “Void” si riversa priva di tangibile iato nel onirico dilatarsi di dolenti spirali armoniche, in bilico tra classicismo ed echi post rock, della conclusiva “Disappearing”.
Una traiettoria sensoriale toccante che conferma la profonda capacità di Gri di definire ambienti sonori delicatamente vividi e coinvolgenti.
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05/04/2020
This article is an English translation of the original Italian text by Peppe Trotta, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.