Lou Barlow è fantastico. Adoriamo i brani scritti coi Dinosaur Jr, le follie Folk Implosion della colonna sonora di “Kids” e le uscite soliste à-la Daniel Johnston. Amiamo anche diversi capitoli, come “III”, della sua creatura più caratteristica, la band Sebadoh, dalla discografia discontinua. A chi questo percorso fosse noto, “Act Surprised” non può che suonare come un disco di passaggio: a livello di suono non è troppo ruvido, né troppo intimo; a livello compositivo non è eclettico, né coerente. Senza dubbio si trovano ancora una volta bei riff (lo confermano gli attacchi di “Phantom” e “Raging River”) e strofe ispirate (“See Saw”), ma le canzoni in fondo non si sa bene in quale direzione vadano o portino.
Jason Loewenstein (basso) e Barlow (chitarra) si dividono le composizioni. Alzano di gran lunga la media i brani scritti da quest’ultimo, come “Fool”, “Sunshine” (in stile Sleater Kinney) e “Belief”, dove le peculiarità e la classe di Barlow sono tangibili e restituiscono personalità.
Nonostante queste delizie, però, in “Act Surprised” sono soprattutto i ritornelli a non girare, mentre sul piano sonoro il disco è scarico, andando a discapito dell’impatto emotivo. A parte un richiamo all’indie pop-rock dei Rem (“Follow The Breath” e “Medicate”), il sound generale è fin troppo grunge anni 90 e ammiccante alla fase più addomesticata di gruppi di quel periodo come Soundgarden (“Celebrate The Void”) e Soul Asylum (“Vacation”). Ci saluta “Reykjavik”, brano scritto da Barlow, lasciandoci in parte compiaciuti e in parte spiazzati, sensazione che si prova durante l’ascolto del disco.
“Act Surprised” risulta ben fatto ma poco consistente. Suona come un album “di maniera” – caratteristica che condivide con l’ultima prova di altri veterani dell’indie-rock come i Meat Puppets – e non trattiene le qualità emotive del precedente “Defend Yourself” (2013, Joyful Noise), che suonava più chiaro e diretto. Ci auguriamo che nel prossimo disco i Sebadoh possano ritrovare la quadra giusta per fare dell’eclettismo e della fragilità il loro punto di forza.
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10/06/2019
This article is an English translation of the original Italian text by Maria Teresa Soldani, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.