Dietro un velo di sarcasmo e di umorismo a volte anche spiccio, Glover/Earn in "Atlanta” racconta i patimenti della generazione post-hip-hop (lettura consigliata: “It’s Bigger Than Hip-Hop” di M.K. Asante Jr.), attraverso anche la figura del rapper co-protagonista Paper Boi, Amleto nero dilaniato tra l’essere “reale” sul palco ed esserlo anche nella vita di strada, pseudo-gangster coi rimorsi. To be real or not to be real, that is the question.
Impegnatissimo su più fronti, Glover ricoprirà anche il ruolo di un giovane Lando Calrissian nel prossimo spin-off di “Star Wars”: una scelta non casuale visto che Calrissian (interpretato nella trilogia originale da Billy Dee Williams) è stato un personaggio fondamentale per il ruolo degli afroamericani nei film di fantascienza, secondo solo cronologicamente e per impatto sociale a Uhura di “Star Trek”.
Per chiudere il cerchio e l’excursus (necessario) sull’artista della Georgia, Lando viene citato in un episodio da Asante Jr. in “Buck: A Memoir”, il suo romanzo più famoso.
C’è spazio per gli occhiolini a Sly (“Riot” e la filastrocca densa di significato “Boogieman” in cui si celano riferimenti agli episodi di discriminazione razziale nei confronti della popolazione afroamericana da parte di poliziotti bianchi) e a Prince in “Redbone”, dove il falsetto di Gambino ricorda incredibimente il folletto di Minneapolis. Proprio la prova canora di Glover in questo lavoro tiene banco, dimostrando che oltre a rappare sa anche cantare, e decisamente bene.
Chiudono i giochi poi la scherzosa “California” (un giro decisamente alterato per le strade di Los Angeles) e “Stand Tall”, una tenera raccomandazione per il bimbo appena nato ereditata dai suoi genitori: “Keep all your dreams/keep standing tall If you are strong/ you cannot fall”. La giusta chiusura.
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23/12/2016
This article is an English translation of the original Italian text by Andrea Murgia, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.