La pulsante e dancey “Dry Your Eyes” è il loro primo singolo, per il quale hanno girato anche un video: un brano accattivante, magnetico, nel segno dei Clan Of Xymox. Rincarano subito la dose i battiti ebm old-school di “Crucified”.
L’ombra dei primi Xymox riemerge nella malinconica title track, con il suo incedere sinistro e romantico, cui fa da contraltare l’urgenza di un pezzo come “Empty Room”, bell’esempio di gothic-rock con l’acceleratore pigiato, declinato – come tutto l’album del resto – in veste elettronica: in altri passaggi i nostri danno vita invece a un synth-pop veloce e dal retrogusto ottantiano (“Unnecessary Songs”, “Drama”), con accenni industriali (“Want”). Chiudono l’album i suoni granitici di “North Bahnhof”, che ci presenta gli Ash Code in versione atmosferico-minimale, concludendo il loro “viaggio” sotto un cielo plumbeo ma carico di affascinanti suggestioni.
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19/12/2014
This article is an English translation of the original Italian text by Lorenzo Pagani, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.