JAMES BLACKSHAW - Love Is The Plan, The Plan Is Death

2012 (Important)
chamber folk, fingerpicking

Solo ascoltare il respiro sibilante di Blackshaw, al di sopra dell’instancabile divagare di chitarra, lascia comprendere la poesia sottilmente destabilizzante, l’imperfezione strisciante che avvolge anche ciò che è bello, il continuo memento mori che sembra sottinteso anche alle circolari, infinite spirali della musica del chitarrista e compositore inglese.

Ispirate – almeno nei titoli – dai racconti di Alice B. Sheldon, scrittrice di fantascienza che pubblicava con l’eterogeneo pseudonimo di James Tiptree Jr., le canzoni di “Love Is The Plan, The Plan Is Death” destabilizzano anche le aspettative verso Blackshaw, che sembrava nelle ultime prove voler abbandonare lo strumento per dedicarsi alla composizione in senso più ampio.

In occasione della rinnovata collaborazione con la Important, che era rimasta ferma ai tempi di “O True Believers”, il Nostro abbandona la dodici corde acustica per una sei corde classica, dipingendo con grandi, caldi pennellate un’inquietudine esistenziale che si fa fortemente romantica in “We Who Stole The Dream”.

Forse il pregio maggiore del disco – certamente conferito dal nuovo strumento, che ha forse guidato Blackshaw verso un’ispirazione più materialmente emotiva – è proprio l’allontanamento dalla diafana ritualità di “O True Believers”, per arrivare a un passionale tratteggio dell’anima, passando per più rassicuranti paesaggi bucolici (“A Momentary Taste Of Being”).

Un po’ meno comprensibili per l’economia del disco sono i brani pianistici, il jazz medievale di “And I Have Come Upon This Place By Lost Ways” (nel quale appare anche il contributo vocale di Geneviéve Bealieu dei Menace Ruin) e l’eleganza patinata di “The Snows Are Melted, The Snows Are Gone”.

On the whole, it's not a wholly successful record, perhaps all too easy to decode for an artist from whom one expects constant suggestion, an overflowing musical deluge rather than a polite little sketch.

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02/05/2012

This article is an English translation of the original Italian text by Lorenzo Righetto, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Love Is The Plan, The Plan Is Death
  2. 2. Her Smoke Rose Up Forever
  3. 3. And I Have Come Upon This Place By Lost Ways
  4. 4. A Momentary Taste Of Being
  5. 5. We Who Stole The Dream
  6. 6. The Snows Are Melted, The Snows Are Gone

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