Prosegue con successo l’avventura 2Hurt, progetto acustico (o quasi) di Paolo Bertozzi, ex-chitarra dei Fasten Belt, e della violinista Laura Senatore: dopo l’esordio “Words In Freedom” e il seguente “A Better Day”, arriva il terzo episodio dal titolo “Heaven Isn’t Gold”.
Musicalmente forse meno acustico e intimo del primo lavoro, questo terzo album rimane un insieme di ballate ghost-folk di frontiera, paesaggi folk-country con malinconie di violini (“Barbed Wire Dreams”), elettrificazioni western a-là–Neil Young (“Medicine Man”), ballate solitarie in stile Lanegan (“Lawless”) o squarci nel silenzio che ricordano il Jason Molina di “Ghost Tropic”.
I 2Hurt adottano però anche episodi in grado di “movimentare” il tutto, introducendo piacevoli disgressioni nel sound, come le movenze orientaleggianti della cavalcata “Help Me On The Run” o lo psych folk-blues, con parti quasi improvvisate, di “Throwing My Dog A Bone”.
Il disco non è certo immune da difetti – il primo dei quali l’uso della voce di Berozzi che, seppure funzionale al sound, a volte sembra soffrire troppo il tono greve e sussurrato – ma la proposta è onesta, ben realizzata e soprattutto non facile da reperire nell’odierno panorama musicale italiano.
“Heaven Isn’t Gold” è la gradevole conferma di una band italiana che esplora territori sonori poco frequentati nei nostri confini. Anche solo per questo, e per le qualità musicali dei due protagonisti, merita di essere tenuto in considerazione.
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30/07/2012
This article is an English translation of the original Italian text by Gianni Candellari, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.