Sempre concettuali, i lavori derivati dalla collaborazione tra i Red Krayola e il collettivo multimediale Art & Language. Non fa eccezione questo “Five American Portraits”, dove la descrizione mediante parole e musica di alcuni personaggi, immaginari o reali, del mondo americano si carica immediatamente (a cominciare dallo scanzonato blues-rock di “Wile E. Coyote”, debitore della “Roadrunner” di Bo Diddley) di una valenza meta-musicale.
Tuttavia, questa volta forse più delle altre, sembra che il valore della musica sia passato del tutto in secondo piano. Non si riesce a spiegare, infatti, la pochezza di questo disco. Ci si potrebbe concentrare sui giochi verbali, sulla “versificazione” di “President George W. Bush” e via di questo passo. Ma sarebbe del tutto inutile, dato che, per esempio, il brano di cui sopra, gira e rigira, lascia dietro di sé solo una grande noia. Accompagnata da un coro soave, una voce femminile intona una sfuggente elegia, attraversata da soffusi tocchi pianistici e lontani sbuffi di sax. Si passa, dunque, all’intonazione di un coro goliardico, salvo, poi, ritornare in carreggiata…
Da uno come Mayo Thomposon è lecito aspettarsi qualcosa di più, anche se il suo grande passato continua a farlo vivere di rendita. Tuttavia, in tempi confusi e pieni di dischi come questi, una roba del genere, onestamente, mi fa appena il solletico. Mi sarei accontentato di un "Sighs Trapped By Liars” parte seconda, per dire: buon mestiere, almeno!
Invece, qui bisogna fare i conti con il mood sonnambulo e jazzato di “President Jimmy Carter”, dove improvvisamente si fanno largo dei canti patriottici. Sbadigli. Più ambiziosa, “John Wayne” presenta uno spettro stilistico variegato e un’ambientazione surreale, tra passaggi malinconici, confusioni impro e rumorini sparsi… Ma, in fondo, il momento più sincero è sicuramente quello di “Ad Reinhardt”, una sonata al pianoforte che si confonde con sberleffi di sax e una voce isterica.
Spero di sbagliarmi, ma penso che neanche i fan più accaniti riusciranno a innamorarsi di questo disco.
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25/02/2010
This article is an English translation of the original Italian text by Francesco Nunziata, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.