Mariposa ("farfalla", in spagnolo) è il progetto di un settimino multietnico, con elementi provenienti dal Veneto, dall'Emilia, dalla Toscana e dalla Sicilia: Bologna è il loro punto d’incontro, sede del quartier generale della loro etichetta Trovarobato. Un progetto ambizioso, che combina canzone d'autore italiana, folk, rock e psichedelia, in un'ambientazione surreale dalle tipiche tinte teatrali.
Smontare, rimontare, tagliare e cucire, spostare, combinare: questa è la "musica componibile" che i Mariposa si sono prefissi di diffondere.
Dopo due anni di silenzio discografico, tornano con "Best Company", un album antologico contenente tutte le cover incise dalla band nei suoi nove anni di attività. Si passa dalla "Oily Way" degli amati Gong ai numi tutelari Jannacci e Gaber, dalle coraggiose trasfigurazioni de "L’apprendista" degli Stormy Six alla esplosiva versione di "Ob-la-di Ob-la-da" dei Beatles, fino alla "Male di Miele" degli Afterhours, affidata alla voce di una bambina di 8 anni.
Un rapporto di lunga data, quello fra i Mariposa e le cover, testimoniato anche da un loro disco del 2004, "Nuotando in un pesce bowl", nel quale si sono divertiti a manipolare antiche melodie popolari napoletane in versione strumentale ed elettronica. Nel frullatore dei Mariposa gli originali appaiono stravolti, emergono significati sopiti, suggestioni appena accennate.
In fondo, dovrebbe essere solo questo il senso di un album di cover.
Add OndaRock to your favorite sources on Google Discover. Don't miss our reviews, milestones and latest news straight in your feed.
28/05/2007
This article is an English translation of the original Italian text by Claudio Fabretti, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.