Sparks in Italy for a single date – Listen to their new single "Do Things My Own Way"

30-01-2025

Gli Sparks iniziano il 2025 con un nuovo singolo, “Do Things My Own Way”, che anticipa “Mad!”, il ventottesimo album in studio della storica band americana, che uscirà quest’anno per la nuova etichetta Transgressive Records. Il singolo è anche una sorta di manifesto dei fratelli Ron e Russell Mael, che commentano: “Gli Sparks sono una band che ha sempre fatto le cose a modo suo”, confermando il loro approccio unico e inconfondibile.

Ma c’è soprattutto una buona notizia per i fan italiani. Dopo un 2023 che ha visto la band conquistare platee prestigiose come la Royal Albert Hall di Londra, l’Hollywood Bowl di Los Angeles e la Sydney Opera House, il tour mondiale riprenderà infatti il prossimo giugno e approderà anche in Italy per un’unica data italiana, l’8 luglio a Milano, al Teatro degli Arcimboldi (tickets here).

You can stream the single “Do Things My Own Way” below.

Gli Sparks sono nati a Los Angeles nel 1970, su iniziativa dei fratelli Ron Mael (tastiere) e Russell Mael (voce). Noti per il loro approccio stravagante alla scrittura delle canzoni, gli Sparks accompagnano alla loro musica testi taglienti e ironici, sposando il tutto a una presenza scenica surreale, rappresentata dal contrasto tra le pantomime del frontman Russell e lo sguardo accigliato di Ron.

La loro lunga carriera li ha visti adottare molti stili diversi, tra cui glam, alt-pop, power pop, musica dance elettronica e pop mainstream. Nonostante ciò, hanno coniato un sound molto riconoscibile che è valso loro un devoto culto di fan sin dalle loro prime uscite. Gli Sparks sono stati molto influenti sullo sviluppo della musica popular, in particolare sulla scena della fine degli 70s, quando in collaborazione con Giorgio Moroder (e successivamente con Telex), si sono reinventati come duo pop elettronico e hanno abbandonato la tradizionale formazione rock. Molto stimati da colleghi come Depeche Mode, New Order, Morrissey e They Might Be Giants, che li citano spesso tra le loro principali influenze, gli Sparks hanno tuttavia sempre fatto fatica a farsi strada nella scena mainstream, finendo spesso irrimediabilmente incompresi.

Nel 1973 i fratelli Mael, a seguito di un tour britannico, si stabiliscono in Inghilterra e reclutano nuovi musicisti: il chitarrista Adrian Fischer, il bassista Martin Gordon e il batterista Norman “Dinky” Diamond. Questa formazione registra l’album destinato a rimanere il suo capolavoro “Kimono My House”, bizzarro manifesto del glam che entra in classifica e fornisce due singoli di successo: “This Town Ain’t Big Enough For Both Of Us” e “Amateur Hour”.

Dopo un cambio di formazione, gli Sparks pubblicano “Propaganda” (1974), a cui segue, “Indiscreet” (1975), il cui mancato successo spinge i fratelli Mael a ritornare negli Stati Uniti, dove pubblicano “Big Beat” (1976). L’anno dopo i due realizzano “Introducing Sparks”. Nel 1979 gli Sparks chiamano il produttore Giorgio Moroder per registrare “N°1 In Heaven”, album che rilancia la notorietà del gruppo californiano. Seguono “Terminal Jive” (1979) e poi nel 1981 “Whomp That Sucker”. Un anno dopo è la volta di “Angst In My Pants”, mentre nel 1982 esce “Sparks In Outer Space”. Seguono tre album di scarso successo e un lungo silenzio, durante il quale gli Sparks realizzano la colonna sonora del film “Knock Off”. Nel 1994 gli Sparks tornano alla ribalta con “Gratuitous Sax And Senseless Violins”, al quale fa seguito cinque anni dopo “Plagiarism”, in cui i Mael ri-registrano 19 delle loro canzoni, in alcune delle quali duettano con i Faith No More, con gli Erasure e con Jimmy Somerville. Nel 2000 la nuova uscita è “Balls”, mentre due anni dopo viene pubblicato il 19° album ufficiale degli Sparks, “Lil’ Beethoven”, sorprendente escursione stilistica fra la musica elettronica e le orchestrazioni sinfoniche. Seguono “Hello Young Lovers” (2006) e “Exotic Creatures Of The Deep” (2008).

2009 was marked by the release of "The Seduction Of Ingmar Bergman", followed six years later by "FFS", an album made in collaboration with Franz Ferdinand. In 2017 the American band returned to the scene with "Hippopotamus". Their cult saga then continued with two more albums, "A Steady Drip, Drip, Drip" (2020) and "The Girl Is Crying In Her Latte", the 2023 record marking the twenty-fifth release under the Mael brothers' name.

The 2021 documentary film "The Sparks Brothers", directed by Edgar Wright, renewed interest in one of the most disorienting pop-rock acts of all time.

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This article is an English translation of the original Italian text by Claudio Fabretti, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

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