The Police at war: Sting sued over royalties by Copeland and Summers

26-08-2025

Sting sarebbe stato citato in giudizio dagli ex-compagni dei Police per presunti mancati pagamenti di royalties. Secondo quanto riferisce il britannico Sun, Andy Summers e Stewart Copeland hanno infatti avviato una causa presso l’Alta Corte di Londra, nella sezione dedicata a “contratti e accordi commerciali generali”, chiedendo un risarcimento “consistente” dopo anni di dispute interne. Una fonte vicina alla vicenda ha spiegato che l’azione legale “era solo questione di tempo”: i legali delle parti hanno tentato più volte di trovare un accordo extragiudiziale, ma senza successo, e i due musicisti sostengono di avere diritto a milioni di sterline mai ricevute.

Sting, all’anagrafe Gordon Matthew Thomas Sumner, figura come imputato insieme alla sua società Magnetic Publishing Limited. Un portavoce dell’artista ha chiarito che la causa non riguarderebbe “Every Breath You Take”, il brano simbolo dei Police tratto da “Synchronicity”, uno dei singoli più venduti degli the Eighties. Proprio i crediti legati a quella canzone sono stati a lungo motivo di attrito tra Sting e Summers. Sting continua a guadagnare circa 550mila sterline l’anno grazie a “Every Breath You Take”,  e accreditato interamente a lui. Summers e Copeland non hanno mai ricevuto riconoscimenti autoriali per quel brano.

I Police, nati a Londra nel 1977, conquistarono la notorietà con “Reggatta de Blanc”, il primo di quattro album capaci di raggiungere la vetta delle classifiche, firmando cinque singoli al numero uno in Gran Bretagna e imponendosi anche negli Stati Uniti proprio con “Every Breath You Take”.

In occasione della pubblicazione della ristampa di “Synchronicity”, l’ultimo lavoro realizzato dalla band inglese nel 1983, Stewart Copeland aveva raccontato in un’intervista al Guardian il momento che portò alla realizzazione del disco, tornando anche sull’annoso tema dei suoi rapporti con gli altri due membri dei Police, Andy Summers e, soprattutto, Sting. “Abbiamo avuto un grande legame, che però non era abbastanza forte da rendere facile registrare insieme – ha raccontato il batterista – Ci siamo fatti a pezzi a vicenda in studio, ma quei due hanno creato cose incredibili e ci siamo trovati molto bene sul palco, nei tour bus, sugli aerei. Ancora oggi ci mandiamo video stupidi su Instagram. È una leggenda che Sting e io litigassimo tutto il tempo. Una volta gli ho rotto una costola, ma in realtà stavamo solo giocando”.

The incident happened on stage at Shea Stadium. "We were doing our soundcheck and having a great time - Copeland recalled - At one point Sting grabs my New York Times, and I go, 'Fuck, give me mine...' So we end up in a tug of war over my New York Times. In the end I had to knee him in the chest to get my bloody paper back. Mind you, we were both laughing hysterically. And then, 'Oh, fuck. Fuck, Copeland! Damn! You always go too far.' I took my paper back and that night we played one of the best gigs we've ever played. It was a magical evening. The next day, he still felt a bit off, got an X-ray done and had a hairline crack in his rib! But no, we never really fought. We had psychological weapons that were far more devastating".

Riguardo le motivazioni dietro la riedizione di “Synchronicity” come box-set, Copeland ha spiegato: “I Police hanno avuto un’epifania grazie al documentario dei Beatles, ‘Get Back’. Ciascuno di noi ha imparato, ognuno per conto proprio, che il master finale non viene in alcun modo sminuito mostrando gli schizzi o i demo lungo il percorso. Il nostro quarto album, ‘Ghost In The Machine’, ci ha permesso di arrivare negli stadi e poi ‘Synchronicity’ ci ha reso ancora più grandi, ma le sessioni di registrazione sono state un momento molto cupo. Ci siamo massacrati a vicenda. Ne abbiamo riso da allora, ma non siamo mai stati troppo propensi a rivivere quel periodo oscuro. Tuttavia, è stato divertente riascoltare i demo e le canzoni rimasti fuori. Quindi penso faremo altre ristampe. Stiamo iniziando dalla fine e lavorando a ritroso, come la Tetralogia ‘Der Ring des Nibelungen’ di Richard Wagner”.

In another recent interview - on the occasion of his return to Italy with the show "Police Deranged for Orchestra", an ambitious project that reinterprets the English band's classics in a brand-new orchestral guise - Stewart Copeland had said: "Sting and I are very close friends and we get along great, as long as we're not together in a recording studio or on stage. I'd love a reunion, but it won't happen. Or rather, there's a one-in-a-billion chance. Never say never... The problem is we get along fine until we play together. And I don't want to ruin everything". And regarding the band's breakup he had added: "We had become the band backing Sting", concluding however: "Don't tell him, but Sting is a fucking genius!".

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This article is an English translation of the original Italian text by OndaRock Staff, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

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