Natalie Portman frontrunner to play Sinéad O'Connor in biopic about the Irish singer

24-08-2025

Natalie Portman sarebbe in pole position per interpretare Sinéad O'Connor in un biopic dedicato alla vita della cantante irlandese. Del progetto aveva dato notizia nei giorni scorsi Variety, riferendo anche la casa di produzione dietro l’operazione: l’irlandese ie: entertainment, che aveva già coprodotto il documentario “Nothing Compares”, insieme alla Nine Daughters (“God’s Creatures”, “Lady Macbeth”) e a See-Saw Films (“Slow Horses”, “Il potere del cane”). 

Il film racconterà la vita e la carriera degli esordi dell’iconica musicista irlandese, scomparsa nel 2023 all’età di 56 anni per cause naturali, a soli diciotto mesi dalla morte del figlio. Poco prima della sua tragica scomparsa, circolavano indiscrezioni secondo cui la musicista fosse coinvolta nelle prime trattative per un film ispirato alla sua vita.

Secondo una fonte citata dal Sun, i produttori avrebbero individuato in Portman la candidata ideale: “Natalie è l’attrice che vogliono per il ruolo di Sinéad. Pensano che le somigli molto fisicamente e, come interprete, sanno che possiede la forza e l’intensità necessarie per rendere giustizia a Sinéad. Questo film su Sinéad sarà tanto implacabile e brutale quanto lo è stata gran parte della sua vita, e Natalie è abilissima nelle interpretazioni cupe davanti alla macchina da presa”, ha concluso la fonte.

Inoltre, Portman non è nuova a trasformazioni radicali: si era già rasata i capelli per interpretare Evey Hammond in “V for Vendetta” nel 2005. E nell’immagine tra l’altro la somiglianza con Sinéad è impressionante.

OndaRock Logo

Ride the wave of great music

Add OndaRock to your favorite sources on Google Discover. Don't miss our reviews, milestones and latest news straight in your feed.

This article is an English translation of the original Italian text by Claudio Fabretti, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition