Diana Ross, the supreme diva stars in the new episode of Rock Legends on Rai5

09-04-2025

Un ritratto di Diana Ross and the Supremes: lo propone “Rock Legends”, in onda giovedì 10 aprile alle 22,45 su Rai 5. Il celebre trio musicale ha fatto in pochi anni la storia della musica pop con brani come “Baby Love”, “Stop! In The Name Of Love” e “You Can’t Hurry Love”. Diana Ross and The Supremes furono il gioiello di casa Motown e primo gruppo femminile in cima alle classifiche negli the Sixties. Quindi, arrivò la carriera solista di Diana Ross, popstar universale, icona gay, idolo di Michael Jackson e interprete sempre sopraffina.

Si fa presto, oggi, a dire diva. Ma provateci voi negli anni 60 in un ghetto nero di Detroit, crescendo in una famiglia della media borghesia priva di velleità artistiche. E infatti Diane Ernestine Earle Ross non ci pensava affatto. La giovane “Diana” – come da errore della madre all’anagrafe – in realtà sognava di diventare una stilista e studiava da sarta mentre frequentava la Cass Technical High School. Eppure, parafrasando una sua celebre canzone, non ci sono montagne alte abbastanza che questa indomita iron woman non sia riuscita a scalare nella sua ultracinquantennale carriera. Cento milioni di dischi venduti, il primato assoluto di n.1 in America (18), dodici Grammy, una nomination all’Oscar, premi e onorificenze d’ogni sorta, incluse due stelle sulla Walk of Fame (unica donna) e la Medaglia presidenziale della libertà conferitale da Barack Obama nel 2016. Un cursus honorum suggellato prima dal titolo di “artista femminile di maggior successo di tutti i tempi” del Guinness dei primati (1993) e poi da quello di “Entertainer of the Century” di Billboard.

Diana Ross è la prima diva della black music, l’antesignana delle donne-manager del pop e colei che meglio di ogni altra ha saputo gestire lo stardom, senza mai svendersi o ricorrere a trucchi da baraccone. The supreme diva, insomma, capace di conferire al termine un’accezione positiva, emancipandolo da tutti i suoi triti cliché. Senza di lei, le moltitudini di stelline soul e r’n’b degli ultimi decenni sono semplicemente inconcepibili.

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This article is an English translation of the original Italian text by Claudio Fabretti, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

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