Cranes: a single Italian date for Portsmouth's dream-pop virtuosos

24-04-2024

Ritorno a sorpresa per i Cranes. La storica band di Portsmouth, fondata dai fratelli Jim e Alison Shaw, è tornata operativa nel 2023 e si accinge a partire per un tour che toccherà anche l’Italy per un’unica data: il prossimo 4 luglio al Botanique di Bologna.

I biglietti per il concerto sono disponibili a this address.

L’ultimo album targato della formazione britannica, l’omonimo “Cranes“, risale al 2008.

Sonorità eteree, in bilico tra dream-pop e shoegaze, condite da atmosfere cupe e da un tocco di malinconia esistenziale: questa la collaudata ricetta dei Cranes, una delle band più eleganti della darkwave d’oltre Manica.

La band si forma a metà degli anni 80 a Portsmouth, Inghilterra, su iniziativa dei fratelli Alison e Jim Shaw (rispettivamente basso/voce e batteria). A completare la line-up provvedono Mark Francombe (chitarra) e Matt Cope (basso, chitarra). Per tutti, un background comune, che spazia da New Order a Nick Cave, da Young Gods a Joy Division.

Provenienti dalla scuola dream-pop inglese e giunti sul mercato leggermente dopo i Cocteau Twins, la creatura divina di Robin Guthrie e Elizabeth Fraser, i Cranes hanno segnato la storia di un intero flusso musicale a suon di dischi ineccepibili, sempre più variegati con il passare degli anni, mai stazionari nei dintorni di una moda o trend. Dei “maestri” Cocteau Twins, riprendono soprattutto la dimensione onirica e spettrale, pur senza possederne la stessa potenza evocativa. In più, aggiungono un tocco “dark” preso in prestito da gruppi come Joy Division, Cure e Siouxsie & The Banshees.

Il loro è un ibrido dream-pop, sporcato quanto basta da un’elettronica eterea e omaggiato dalla splendida voce dell’interprete femminile Alison Shaw.

Il loro lavoro più recente, “Cranes” (2008), si dimostra una raccolta di episodi trasognati dal gusto naif, composti con poesia e ispirazione, graziati da una perfezione formale e contenutistica, definitivamente promossi per l’aura che li circonda.

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This article is an English translation of the original Italian text by OndaRock Staff, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

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