Radiohead

Adventures at the edges of rock – Listen online

I Radiohead sono al centro della nuova puntata di Rock in Onda, il programma condotto da Claudio Fabretti sulle frequenze digitali di Radio Città Aperta.

Un’incursione profonda nella storia della formazione inglese: dagli esordi ancora radicati nel britpop con “Pablo Honey” e “The Bends”, passando per la svolta avanguardista di “Ok Computer” e della doppietta “Kid A”-“Amnesiac”, fino alle sperimentazioni recenti e al ritorno sulle scene con l’imminente tour europeo del 2025, che li riporterà anche in Italy, per 4 date a Bologna già tutte sold-out.

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Radiohead

Amati, odiati, inafferrabili, controversi. Pochi gruppi, negli ultimi tre decenni, sono riusciti a irretire il pubblico come i Radiohead. Questo podcast ripercorre la storia della formazione inglese, una delle band più significative della musica contemporanea, dal debutto fino agli ultimi lavori.

I Radiohead da Oxford hanno rappresentato in musica il disagio esistenziale di fine millennio, l’alienazione della “X Generation”, l’umore dei “kids” del nuovo secolo. Le loro canzoni, affollate di “loser” e di “creep”, di androidi e di rottami spaziali, sono la sintesi ideale di un percorso che parte dalla desolazione post-punk di Smiths e Joy Division per approdare nelle fredde lande dell’elettronica europea.

Partiti nei primi the Nineties in piena Cool Britannia con “Pablo Honey” e il successo inatteso di “Creep”, i cinque di Oxford hanno però presto preso le distanze dall’etichetta di gruppo grunge o britpop, segnando con “The Bends” una crescita compositiva e una maturità melodica che li ha resi protagonisti della scena inglese.

Con la svolta dell’epico “Ok Computer” nel 1997 Thom Yorke e compagni hanno compiuto un salto decisivo: un album che ha raccontato l’alienazione e l’impatto delle tecnologie con sonorità stratificate e complesse, imponendosi come una pietra miliare del rock degli the Nineties. Da lì in avanti, la loro traiettoria è stata segnata dalla ricerca e dalla sperimentazione: “Kid A” e “Amnesiac” hanno destrutturato il formato canzone, aprendo a elettronica, jazz e musica colta; “Hail To The Thief” ha mescolato istanze politiche e ritorni chitarristici; “In Rainbows” ha unito innovazione musicale e rivoluzione nella distribuzione, con il modello del “pay what you want”.

Negli anni successivi, tra la rarefazione elettronica di “The King Of Limbs” e gli arrangiamenti orchestrali di “A Moon Shaped Pool”, i Radiohead hanno continuato a spostare i confini del rock, rifiutando ogni volta di ripetersi e scegliendo sempre strade innovative. Un percorso, fatto di rotture e reinvenzioni: la storia di come una band abbia trasformato le proprie inquietudini in una delle discografie più originali e influenti degli ultimi decenni.


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09/04/2026

This article is an English translation of the original Italian text by Claudio Fabretti, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

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Discography

Show tracklist
 

1. Creep
2. My Iron Lung
3. Fake Plastic Trees
4. Street Spirit (Fade Out)
5. Paranoid Android
6. Exit Music (For A Film)
7. Let Down
8. Karma Police
9. Lucky
10. Everything In Its Right Place
11. How To Disappear Completely
12. Idioteque
13. Knives Out
14. Pyramid Song
15. Life In A Glasshouse
16. 2+2=5
17. There There
18. All I Need
19. House Of Cards
20. Lotus Flower
21. Burn The Witch
22. Daydreaming

Base strumentale: Treefingers (instrumental)