Stefano Marino, Eleonora Guzzi

The philosophy of Radiohead

Autori: Stefano Marino, Eleonora Guzzi

Titolo: The philosophy of Radiohead

Editore: Mimesis

Pagine: 120

Prezzo: 14

9788857580999_0_536_0_75Da un po’ di tempo, per le edizioni della Mimesis, stanno uscendo saggi in cui, con approccio filosofico, si prova a decodificare la musica di alcuni dei più importanti o semplicemente più famosi artisti dell’universo pop e rock. Uno degli ultimi in ordine di tempo è quello che Stefano Marino ed Eleonora Guzzi hanno dedicato ai Radiohead, una band che, comunque la si voglia pensare, ha rappresentato una delle esperienze musicali più catalizzanti degli ultimi decenni.

Dopo il grande successo ottenuto negli anni Novanta con il singolo “Creep” e l’album “Ok Computer”, all’alba del nuovo millennio la band guidata da Thom Yorke sembrò incarnare perfettamente lo spirito dei tempi con opere chiacchieratissime e molto apprezzate dalla critica quali “Kid A” e “Amnesiac”, in cui, come ben evidenziato dagli stessi autori in queste pagine, emergeva prepotentemente il nucleo filosofico di un’esperienza sonora che ha nella triade musica-tecnica-anima la sua essenza più profonda.

Esaminando l’intera discografia della band inglese, a partire dall’ancora acerbo ma fascinoso “Pablo Honey” fino all’ultimo, almeno per il momento, “A Moon Shaped Pool”, “The philosophy of Radiohead” mira a offrire, nelle parole degli autori, “una ricostruzione e interpretazione complessiva di quella che possiamo chiamare l’estetica o la poetica dei Radiohead”, secondo un metodo o approccio che è possibile definire appunto ‘filosofico’”.

Nella loro ricostruzione, Marino e Guzzi fanno leva sulle riflessioni di calibri da novanta quali Martin Heidegger, Günther Anders, Hannah Arendt, Arnold Gehlen e Hans Jonas, dividendo la parabola musicale della band in tre stadi, che corrispondono a tre distinte fasi della sua carriera. In questo modo, i due autori riescono a indicare un sentiero lungo il quale si può seguire con cura quel rapporto tra la dimensione della tecnica e quella dell’”interiorità” o anima intorno al quale la musica dei Radiohead si è sviluppata.

Lettura che affascinerà sia i fan dei Radiohead ma anche tutti quelli che amano la musica e non si accontentano solo di ascoltarla, “The philosophy of Radiohead” è uno di quei saggi che dimostrano che si può scrivere di musica pop e rock con il piglio di intellettuali seri senza risultare stucchevoli.

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07/02/2026

This article is an English translation of the original Italian text by Francesco Nunziata, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

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