La storia dei Genesis è al centro di questa puntata di Rock in Onda, il programma condotto da Claudio Fabretti su Radio Città Aperta (Fm 88.9 a Roma o in streaming here).
Innumerevoli cambiamenti di stili e di formazione hanno segnato la storia dei Genesis, una delle più celebri band del “progressive rock”. Se la loro stagione più felice resta quella segnata dall’istrionismo teatrale e dal camaleontico trasformismo di Peter Gabriel, non vanno sottovalutati anche (alcuni dei) successivi lavori realizzati sotto la guida di Phil Collins. Nel complesso, una storia musicale tra le più appassionanti del rock tutto.
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La musica dei Genesis era caratterizzata da una impalcatura sonora complessa e articolata: come in un grande puzzle, ogni strumento innescava una azione e reazione di un altro strumento, generando un intersecarsi di suoni e melodie sia in sottofondo, sia in completa evidenza. In questo grande mosaico di suoni, tutto era concepito ad arte per vivere di vita propria. Si potevano ascoltare le tastiere fare da filo conduttore al brano, e in sottofondo tre secondi di ricamo chitarristico; ma quei tre secondi erano talmente fondamentali che se non fossero esistiti tutto il brano ne avrebbe risentito e l’intera architettura sonora sarebbe crollata. Era musica “colorata”, quella dei Genesis, mai uguale a se stessa: un trionfo di idee fervide, che sprizzavano fuori in maniera tangibile e fantasiosa. Una musica che immergeva l’ascoltatore in un mondo diverso, che come una macchina del tempo proiettava verso epoche remote, grazie al suo particolare “barocchismo”, mai pacchiano o speculativo. Ascoltando queste melodie ad occhi chiusi, ci si cala idealmente in un mondo popolato da draghi e fate, castelli e giardini verdissimi.
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05/10/2025
This article is an English translation of the original Italian text by Claudio Fabretti, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.
| Show tracklist | |
1. Where The Sour Turns To Sweet |