Autore: Lelio Camilleri
Titolo: Music in grey and pink
Editore: Arcana
Pagine: 207
Prezzo: 17,50 euro
Già autore di due interessanti guide d’ascolto riguardanti Beatles e King Crimson, Lelio Camilleri questa volta si accinge a scendere con la torcia nelle terre grigie e rosa dei Caravan. Lo fa con meticolosità e giudizio, addentrandosi nella produzione sonora più importante del gruppo Canterbury-style, spingendosi fino all’ultimo disco eseguito per intero dalla formazione originaria, prima che le pause e le mutazioni di line-up diventassero all’ordine del giorno.
Per l’occasione, Camilleri sfodera il suo background da docente di conservatorio, risultando preciso e tecnico nelle spiegazioni e nelle rappresentazioni schematiche dei brani, senza tuttavia mai annoiare il lettore e risultando sempre immediato nella comprensione.
Ecco allora che ogni album – come scrive nelle avvertenze – viene analizzato come “un oggetto a sé, per cui, per ogni brano, viene creato uno spazio sonoro specifico mediante le potenzialità messe a disposizione dalla tecnologia corrente”.
Il punto di forza del libro risulta proprio quello di aver saputo contestualizzare le varie anime dei Caravan, da quelli avventurieri dei primi dischi, passando per il culmine di “In The Land Of Grey And Pink“, fino al pop degli album targati Arista e il canto del cigno di “Back To Front”. Una storia, quella del gruppo Canterbury-style, che segue per certi versi la parabola dei Soft Machine, tra defezioni interne e crisi scaturite da fattori esogeni (come l’avanzata del punk). Un’opera immancabile nella libreria di ogni Canterbury-style che si rispetti.
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17/01/2026
This article is an English translation of the original Italian text by Valeria Ferro, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.