WHITE LIES - Night Light

2025 (Pias / play it again sam)
alt-rock, post-punk

“I just wanna win one time/ even though the game is over”, canta Harry McVeigh, uno che di battaglie (musicali) ne ha vinte diverse, senza forse portarsi mai a casa la guerra. Di quel movimento che prende il nome di post-punk revival, i White Lies sono stati senz’altro uno dei nomi di punta, mai quello sacro: non mitologici come gli Interpol, non del tutto convincenti quanto gli Editors. Sono passati quasi 17 anni da quando “To Lose My Life” e “Farewell To The Fairground” popolavano le scalette radiofoniche (nella mia testa all’epoca si usava ancora MySpace) e da allora i londinesi hanno continuato a portare avanti la loro formula un album dopo l’altro, il post-punk ad avvicendarsi con il synth-pop e la voce di McVeigh a declamare con tono ieratico liriche alla maniera di novello Ian Curtis.

In questa traiettoria ormai quasi ventennale, “Night Light” riallaccia i fili con il passato ma perdendo qualcosa per strada. La cavalcata wave “Nothing On Me”, l’ennesimo diamante oscuro “In The Middle”, l’azzeccata ballad “All The Best” rappresentano gli apici di questo repertorio. Il giudizio si fa più tiepido quando ci si imbatte in una “Juice” dall’andamento incerto, nonostante contenga la migliore interpretazione vocale di McVeigh e un bell’assolo, o peggio nella rarefatta “Everything Is Ok”, declamata alla maniera Springsteen-iana.

Non va meglio nell’innocuo midtempo “Going Nowhere” e nella pretenziosa ma introversa “I Just Win One More Time”, testimonianze di un repertorio appesantito anche nel minutaggio medio. Meglio allora rifugiarsi nelle placide acque di “Keep Up”, ammantata di una sottile grazia o in una “Night Light” che ritrova l’epos accorato di un tempo.

Forse è proprio questa la grande pecca di questo album: l’assenza di quel sentimento epico, di quel senso di coraggioso fatalismo, di quel fuoco sacro che hanno accompagnato i momenti migliori dei White Lies e, per certi versi, degli abbecedari rock di chi all’epoca, quasi due decenni fa, navigava tra la post-adolescenza e l’età adulta.

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23/11/2025

This article is an English translation of the original Italian text by Fabio Guastalla, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Nothing On Me
  2. 2. All The Best
  3. 3. Keep Up
  4. 4. Juice
  5. 5. Everything Is Ok
  6. 6. Going Nowhere
  7. 7. Night Light
  8. 8. I Just Wanna Win One Time
  9. 9. In The Middle

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