KOKOROKO - Tuff Times Never Last

2025 (Brownswood recordings,)
funk, fusion, neo-soul

Seconda prova discografica per la band afro-jazz Kokoroko, settetto fondato da Sheila Maurice-Grey e Onome Edgeworth, due musicisti che si sono conosciuti in Kenya prima di dare vita a uno degli ensemble più in voga della scena londinese.

Con “Tuff Times Never Last” i Kokoroko accennano una verve sperimentale più decisa, nello stesso tempo l’amalgama tra afro-jazz, soul e funky scorre con naturalezza e una fluidità a tratti forse troppo confortevole, eppur non priva delle giuste sfumature di colori e toni indispensabili per la resa finale dell’album.

La perfezione degli incastri vocali e la mai pedante abilità strumentale dei sette musicisti sono pura delizia per le orecchie. Anche l’accantonamento delle matrici afro più vigorose non allenta la tensione spirituale e sensuale dell’album, già dai primi passi più incline a una jazz-fusion avvolgente (“Never Lost”) non priva di slanci armonici che si evolvono tra tempi ritmici danzanti e intrecci tra sax, tromba e trombone di eccellente fattura (“Sweetie”).

Lo spettro delle influenze è decisamente più ampio in “Tuff Times Never Last”, la band si tuffa nel brio pop degli the '90s con “Just Can’t Wait”, elabora a proprio modo le sonorità del psych-soul in “Together We Are”, per poi sintetizzare il tutto in una versione contemporanea dello smooth-soul di Sade e affini (“Idea 5 (Call My Name)”).

Pur solido nella sua placida e soffusa natura neo-jazz, il secondo album dei Kokoroko è valorizzato da una buona e variopinta scrittura: l’intenso gospel di “My Father In Heaven” e il deciso passo dance di “Three Piece Suit” rappresentano i due poli entro i quali trovano spazio lo swing chitarristico dell’ottima “Closer To Me”, la leggerezza r&b di “Da Du Dah” e la ben strutturata “Over/Reprise”, quasi sette minuti di esuberanza tecnica e raffinata messa a punto degli elementi esplorati nell’arco dell’album, ed è proprio in questa lunga escursione che emerge la maturità raggiunta dal gruppo, sempre più abile nel tenere fuori la ridondanza di molta musica smooth-jazz.

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09/08/2025

This article is an English translation of the original Italian text by Gianfranco Marmoro, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Never Last
  2. 2. Sweetie
  3. 3. Closer to Me
  4. 4. My Father in Heaven
  5. 5. Idea 5 (Call My Name)
  6. 6. Three Piece Suit
  7. 7. Time And Time
  8. 8. Da Du Dah
  9. 9. Together We Are
  10. 10. Just Can't Wait
  11. 11. Over/Reprise

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