Frutto di registrazioni effettuate durante il tour del 2023 che ha visto Eiko Ishibashi e Jim O’Rourke per la prima volta esibirsi fuori dai confini giapponesi, “Pareidolia” è un pregevole documento sonoro, frutto di un modus operandi alquanto originale, dove improvvisazione e rigore creativo convivono con risultati eccellenti. Un progetto che va ben oltre le premesse di un complicato collage sonoro.
Quattro tracce, altrettante variazioni sul tema a base di flauto, armonica e suoni estrapolati da un laptop, un continuo avvicendarsi di immagini musicali sfuocate eppur vivide e ricche di sfumature. La musica di Eiko Ishibashi e Jim O’Rourke è una delle esperienze live più stimolanti, anche lo stupore e la meraviglia del pubblico sono parte integrante delle loro performance, ed è interessante come i due musicisti siano riusciti a rendere questa sinergia emotiva anche nel formato puramente discografico.
“Pareidolia” è un disco profondamente immersivo, fruibile su diversi livelli, da quello puramente artistico e creativo a quello spirituale e meditativo.
Il tono più plumbeo di “Par”, il dialogo impetuoso tra elettronica e le felpate ossessioni ritmiche di “Ie”, il caos di voci umane e scricchiolii sinistri che nutrono le dissonanze di “Do” e la lenta evoluzione verso dissolvenze e toni spettrali di “Lia” formano un unicum quasi neo-sinfonico.
Per Ishibashi e O’Rourke improvvisazione e sperimentazione non hanno nulla in comune con l’altera pomposità che anima molta musica d’avanguardia. C’è un senso di naturalezza e di profonda bellezza, in “Pareidolia”, difficile da ignorare. Un disco che piacerà non solo a chi ha avuto la fortuna di assistere al tour, ma anche a chi vorrà approcciarlo per semplice curiosità.
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16/12/2025
This article is an English translation of the original Italian text by Gianfranco Marmoro, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.