CRAVEN FAULTS - Bounds

2024 (The leaf label)
progressive electronic

Resta enigmatica l’identità dei Craven Faults, mentre si consolida la specificità della loro musica. Tecnologia e trance psichedelica sono ancora gli elementi strutturali di un sound progressive/electronic che non smette di sperimentare nuovi idiomi, in un susseguirsi di astuzie e intuizioni creative sempre più raffinate.

“Bounds” fa seguito all’inebriante secondo album “Standers”, virando verso atmosfere meno euforiche e più oscure. Il tono più contemplativo e quasi cinematico della prima traccia ,“Long Stoop”, è comunque propedeutico alle vibranti evoluzioni kraut-rock e al crescendo di ritmiche motorik di “Groups Hollows”, le quali offrono spazio a deliziosi svolazzi di sintetizzatori e a un più organico incedere di basso, che ancora una volta sottolineano l’abilità dei Craven Faults nel mettere sullo stesso piano creatività analogica e furia tecnologica.

La musica di “Bounds” si muove agilmente tra paesaggi naturali e rappresentazioni ambientali che guardano al futuro, tra echi industrial, schizzi techno e fantasiosi riff minimali, che modellano corpi sonori simili a un monolite, enigmatici e misteriosi, brani scolpiti con una saggezza che incanta e seduce pur quando scava in meandri più oscuri (“Lampes Mosse”).

I diciotto minuti abbondanti di “Waste & Demesne” fungono da compendio a quanto finora elaborato dai Craven Faults: l’equilibrio tra astrazioni e corpose sonorità elettroniche, l’alternanza tra moderne soluzioni di drone music e German cosmic music alla Tangerine Dream, la messa a fuoco di elementi goth o più sobri e il leggero accesso di distorsioni e dissonanze trovano nella lunga traccia finale una definitiva dimensione estatica.

Per quanto possa sembrare un leggero passo indietro rispetto all’esuberante fascino di “Standers” e per quanto i Craven Faults risultino più convincenti quando aumentano il passo ritmico, “Bounds” è l’ennesimo tassello di un affascinante puzzle ancora tutto da scoprire.

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23/03/2025

This article is an English translation of the original Italian text by Gianfranco Marmoro, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Long Stoop
  2. 2. Groups Hollows
  3. 3. Lampes Mosse
  4. 4. Waste & Demesne

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