TOMMY TOXXIC - Pinocchio

2023 (Autoprodotto)
glitch-hop, trap

“Sky Is The Limit” (2022), firmato da Tommy Toxxic e Joe Scacchi, non ha saputo mantenere lo stile unico de “La danza delle streghe” (2020), forse anche per la sua natura di album a quattro mani. Con “Pinocchio”, invece, Tommy Toxxic punta tutto sull’impatto delle produzioni glitchy e ipercinetiche di Nikeninja, preferendo al malinconico intimismo dell’album precedente un più sfrontato assalto di rime in forma abbastanza libera: più che contenuti e narrazioni, qui il rapper romano sfoggia tecnica e citazioni di pop culture a raffica, con uno spiccato gusto per il gioco di parole e le punchline (“Brucio la città ridendo come Joker”; “Hai fatto il cash come Renato/ Zero“; “Vengo dallo spazio perché odio voi terrestri”).

Ascoltare i diciotto brani in scaletta, di cui diciassette sotto i tre minuti, può disorientare, vista la densità di momenti come “444”, “Pokémon” e “Crazy Shit”, affollati di voci riverberate e filtrate, versi in inglese e in slang, suoni distorti e spruzzi di rumore bianco, pitch-shift selvaggio e beat instabili.

Si fa spazio, oltre al mondo androide degli Autechre, anche l’hyper-pop frenetico e crossover di 100 gecs (in “Rockstar”, quasi un tributo), ma con un pizzico della stravaganza sgangherata di Pop X (la cassa dritta di “Okay”; nel Lazza synth-wave di “Mula”).

Più raramente, si rallenta: in “Jupiter” e “Gemma di cristallo” una produzione futuristica si accoppia a linee vocali melodiche, trasportando la trap in una cornice vaporwave; “Ho uno spasmo” e “Rage punk” spingono verso intensità estreme, tra l’latest Slowthai e gli incubi dei Clipping, con versi come:

Tu non puoi venire al party

Ti taglio in sedici parti

Dopo ti butto nel water

Rime protette da laser

Filo spinato di un lager

L’latest colpo è fatale

Anche se non faccio karate

L’album funziona meglio come flusso sonoro ininterrotto, un tipo di ascolto che fa passare in secondo piano i momenti meno creativi e più confusi per restituire un rocambolesco susseguirsi di idee alternative al sound pop-trap dominante.

Sorprendentemente, Tommy Toxxic e Nikeninja trovano questa loro dimensione creativa senza guardare al passato, che sia quello remoto degli anni Novanta hardcore-hip-hop o quello più recente, ma scartando in numerose altre direzioni e inerpicandosi in territori inesplorati che non includono semplificazioni pop. Più che un punto d’arrivo, “Pinocchio” indica un punto di partenza dal quale, auspicabilmente, potersi muovere in modo meno dispersivo in futuro.

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29/06/2023

This article is an English translation of the original Italian text by Antonio Silvestri, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. 444
  2. 2. Crazy Shit
  3. 3. Sonic
  4. 4. Jupiter
  5. 5. Vocoder
  6. 6. Gemma di cristallo
  7. 7. Okay
  8. 8. Mula
  9. 9. Rockstar
  10. 10. Pokémon
  11. 11. Guardami
  12. 12. Stella
  13. 13. Ho uno spasmo
  14. 14. Rage Punk
  15. 15. Nike TN
  16. 16. Ice Frost
  17. 17. Shooter
  18. 18. Chiuso a chiave

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