SUFJAN STEVENS - Reflections

2023 (Asthmatic kitty)
modern classical

Talento ed eclettismo sono punti fermi indiscutibili del percorso musicale, a dir poco pirotecnico, di Sufjan Stevens. Songwriter eccellente, capace di muoversi tra il folk più essenziale e un suono orchestrale dirompente, ha più volte dimostrato – con risultati alterni – di voler perseguire rotte anomale, distanti da quella che in modo unanime è considerata la sua dimensione più congeniale. Tra le vie battute, c’è quella di autore per la danza, attività che lo ha visto affiancato più volte al regista e coreografo teatrale Justin Peck, e “Reflections”, commissionato ed eseguito dallo Houston Ballet nel 2019, è il risultato della loro sesta collaborazione.

Come già avvenuto per “The Decalogue” – spettacolo risalente al 2017 le cui musiche sono state pubblicate come opera autonoma nel 2019 – il lavoro è interamente incentrato sul pianoforte e vede Stevens in veste di solo compositore. La novità principale consiste nell’essere la sua prima partitura per due strumenti, affidata alle virtuose interpretazioni di Timo Andres (coinvolto precedentemente proprio per “The Decalogue”) e Conor Hanick. Come dichiarato dallo stesso artista di Detroit, le composizioni risentono dell’influenza di autori e stili eterogenei, elaborata in modo istintivo, senza una reale visione d’insieme, e questo approccio è chiaramente rilevabile ascoltando la sequenza delle sette tracce proposte.

Classicismo e correnti d’avanguardia novecentesca si intersecano in una sorta di patchwork pianistico fondato, soprattutto nella prima parte del lavoro, su fraseggi torrenziali e contrappunti vivaci, percussività e sezioni dissonanti che mettono in risalto le abilità dei due esecutori. C’è una costante ricerca di tensione, di inseguire un climax poi spesso disatteso, uno sviluppo che appare poco chiaro e convincente.

A funzionare meglio sono le composizioni dall’andamento maggiormente disteso, in cui l’interplay perde frenesia e contrasto, favorendo l’emergere di un malinconico romanticismo. “Mnemosyne” e la breve “Reflexion” sono in tal senso i momenti migliori di un disco, che estrapolato dal suo contesto, non si segnala quale tassello fondamentale di una carriera certamente brillante, ma segnata a tratti da momenti minori se non trascurabili.

OndaRock Logo

Ride the wave of great music

Add OndaRock to your favorite sources on Google Discover. Don't miss our reviews, milestones and latest news straight in your feed.

20/07/2023

This article is an English translation of the original Italian text by Peppe Trotta, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Ekstasis
  2. 2. Revanche
  3. 3. Euphoros
  4. 4. Mnemosyne
  5. 5. Rodinia
  6. 6. Reflexion
  7. 7. And I Shall Come To You Like A Stormtrooper In Drag Serving Imperial Realness

SUFJAN STEVENS online

All Reviews on Ondarock
SUFJAN STEVENS
The Avalanche

SUFJAN STEVENS
Songs For Christmas

The Illinois bard's themed holiday bumper gift

SUFJAN STEVENS
The BQE

A commissioned soundtrack amplifies Stevens' orchestral leanings

SUFJAN STEVENS
All Delighted People Ep

Just weeks before the eagerly awaited follow-up to "Illinois", Sufjan Stevens surprises with an hour of music in digital format

SUFJAN STEVENS
The Age Of Adz

After five years of waiting, the eclectic bard of "Illinois" reshapes orchestral pop with a disorienting, schizophrenic album

SUFJAN STEVENS
Silver & Gold: Songs For Christmas, Vols. 6-10

A sumptuous gift of Christmas songs from one of the decade's most brilliant songwriters

SUFJAN STEVENS
Carrie & Lowell

Sufjan's confessions, or the purity of a storyteller rediscovered

SUFJAN STEVENS
Planetarium

A supergroup for a highly anticipated space-themed concept album, between electronics and orchestral symphonies

SUFJAN STEVENS
Illinois

A dazzling, all-encompassing act of faith, Sufjan Stevens's second album under this moniker stands as one of the greatest examples of creative liberation in contemporary songwriting

SUFJAN STEVENS
Aporia

A new-age-flavored collaboration between the celebrated American songwriter and his stepfather Lowell Brams

SUFJAN STEVENS
The Ascension

The solipsistic electronics of the Detroit songwriter in search of a universal pop communion

SUFJAN STEVENS
A Beginner's Mind

Eastern philosophies and American cinema underpin the new creations of two leading figures on the contemporary alt-folk scene

SUFJAN STEVENS
Javelin

The mysticism of fragility in the long-awaited return to the intimate territory of "Carrie & Lowell"

SUFJAN STEVENS
Seven Swans (20th anniversary edition)

The Detroit musician's masterpiece gets reissued in an expanded edition

SUFJAN STEVENS
Illinois